Cronaca 9 Giugno 2017

Porto e Fumi: inquinamento – “con l’energia green si sposta il problema?”

“Con Port Green, Corea e Shangay a rischio inquinamento cancerogeno?”

Porto Greeen, un impianto inaugurato alla fine del 2015 (vedi articolo) che dovrebbe ridurre l’inquinamento delle navi quando queste restano a banchina.

Una nave a banchina per continuare ad avere energia per tutti i sistemi a bordo, anche se ormeggiata, brucia combustibile che emesso nell’aria, inquina.

Utilizzando le parole del sindaco di Livorno Filippo Nogarin : “Le cinquecento grandi navi che ogni anno “parcheggiano” nel porto di Livorno inquinano quanto 15mila automobili.
L’obiettivo della giunta comunale deve essere quello di mettere le navi in banchina in condizione di spegnere i motori.

Nogarin:”Abbiamo l’unica banchina elettrificata d’Italia, la Sgarallino, che dovrebbe servire proprio a questo scopo ma non è praticamente mai stata utilizzata. Anche su questo serve un cambio di passo netto in porto.

Già qui si evidenzia un primo problema: la banchina elettrificata praticamente non è mai stata utilizzata.

I motivi di questo grosso insuccesso che lascia ancora la zona abitativa adiacente al porto ancora nel più totale inquinamento, dove vanno ricercati?

Una interessante risposta viene data dall’ addetto del settore Massimo Netti: il Port green qui in Italia e’ una vista ancora lontanissima, ma va considerato che a Livorno il supporto energia è  erogato in generica forza kw. Una domanda da farsi è: quante delle navi che attraccano sono munite di impianto di ricezione energia da terra, perché solo alcune Compagnie sono in norma. Solo alcune navi possono assorbire detti kw erogati o differenti in Hz.

La cosa che appare però ancora più preoccupante e che pone dubbi sull’utilizzo dell’ impianto green (come spiegato in seguito sempre da Massimo Netti) è che questo impianto, se pur lodevole nell’intento, oltre ad essere attualmente poco utilizzato, non farebbe altro che spostare il problema dell’inquinamento da un posto all’altro.

Continua Massimo Netti” Credo che non basti portare un cavo della corrente dalla centrale di Via Leonardo Da Vinci in porto, come fatto da AP per pulire il porto.  Gli accordi di Kyoto per il Port Green si basano su combustibili ecologici e non fuel.

La centrale elettrica di Via Leonardo Da Vinci non usa combustibili ecologici ma, funziona a fuel o meglio combustibile cancerogeno. Tutto questo aumentare le emissioni Nox, per l’uso di carburante fuel usato nella centrale elettrica,  per pulire il porto.

Livorno ..tecnicamente e’ molto lontana dalla realizzazione di un Porto Green!!!!”

Ricordando che la centrale elettrica a fuel è logisticamente situata nella zona Nord della città pertanto, viene logico pensare, dopo aver letto le parole di Massimo Netti che: il problema inquinamento verrebbe solo spostato, Il porto e le aree circostanti risulterebbero pulite se fosse utilizzato a pieno regime l’impianto Green, ma le aree a nord della città ( i quartieri di Corea e Shangay) diventerebbero il regno dell’inquinamento a causa della posizione della centrale elettrica.

 

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