Cronaca 19 Aprile 2018

42 nei guai per la contestazione alla Meloni. Le indagini non si fermano

Dall’esito di ulteriori accurate attività d’indagine condotte, ufficiali di polizia giudiziaria della Digos della Questura di Livorno hanno depositato nei giorni scorsi negli uffici della locale Procura della Repubblica e trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze un seguito di comunicazione di notizia di reato a carico di altre complessive 21 persone (13 uomini e 8 donne, di età compresa fra i 16 ed i 57 anni) che, sulla base delle riprese video-fotografiche acquisite, sono state riconosciute e compiutamente identificate fra quelle attivamente partecipanti ai fatti verificatisi martedì 13 febbraio 2018 in Piazza Garibaldi, Piazza della Repubblica e strade limitrofe, in occasione di una iniziativa elettorale promossa dal partito Fratelli d’Italia, con la partecipazione del Presidente dello stesso, On. Giorgia Meloni.

Tutte sono ritenute responsabili di violazione dell’art. 99 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, ai sensi del quale “Chiunque con qualsiasi mezzo impedisce o turba una riunione di propaganda elettorale, sia pubblica che privata, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 309 a 1.549 euro”,

Alcune di esse saranno chiamate a rispondere anche di minacce, resistenza a pubblico ufficiale ed uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona (caschi).

Le citate 21 persone, si aggiungono alle 21 (14 uomini e 7 donne, di età compresa fra i 16 ed i 71 anni) già in precedenza deferite all’Autorità Giudiziaria per aver preso parte agli stessi fatti.

Altre indagini sono tuttora in corso.

 

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