Ambiente 17 Luglio 2021

5G? No, grazie! incontra il Sindaco. Allo studio un atto per impedire che spuntino altre antenne come funghi

Tavolo di confronto con il Sindaco e l’Assessore sull’elettrosmog a Livorno

5g-antenna

immagine di archivio

Livorno 17 luglio 2021

Si è tenuto il tavolo di confronto sul tema dell’elettrosmog tra l’Amministrazione comunale e il Movimento “Elettrosmog e 5G? No, grazie!”.

Il Sindaco ha comunicato al Movimento la preoccupazione per il contesto creatosi con l’installazione di antenne per telefonia mobile.

Ha confermato la propria irritazione per le installazioni in via Calatafimi, via Roma, piazza SS Pietro e Paolo.

L’amministrazione ha in agenda l’approvazione di un Regolamento sulle installazione delle antenne per la telefonia mobile.

Il Segretario Generale sta individuando un atto di salvaguardia per mettere in stand-by le autorizzazioni in corso ed evitare che spuntino altre antenne come funghi.

Il Sindaco si è inoltre impegnato a far smontare l’antenna Iliad di via Calatafimi per farla mettere sul palo di Borgo Cappuccini (Wind) previa valutazione dell’Arpat.

Per altre antenne previste, l’Amministrazione dice no. Ha altri progetti per le aree accanto all’ex-Ghiomelli dove era prevista un’antenna Wind-Tre, come per quella Iliad prevista in via Fratelli del Conte.

Il Movimento ha proposto di fare un monitoraggio dell’elettrosmog per segnare un punto zero.

Poi ha suggerito di inserire nel regolamento una norma finalizzata a non incrementare l’esposizione nei luoghi sensibili, semmai ridurla dove è troppo alta.

Il Sindaco e l’Assessora hanno accolto con favore il consiglio del Movimento di dotare il Comune di strumenti per la verifica dell’esposizione dei cittadini.

Inoltre il Sindaco ha fatto presente che non condivide che le antenne insistano su aree pubbliche raccogliendo il plauso del Movimento.

E’ auspicabile che tutte le antenne su aree pubbliche siano rimosse alla scadenza dei contratti.

Le preoccupazioni del Movimento riguardano anche l’elettrosmog che nasce dentro le abitazioni dai modem wifi: è stata chiesta una campagna di informazione sui pericoli legati al wifi, anche al fine di invitare i cittadini di spegnere il wifi almeno la notte.

In quest’ottica il Movimento ha chiesto di smantellare la rete wifi pubblica, fonte di inutile elettrosmog, e di sostituire la rete wifi nelle scuole con la fibra ottica.

Infine occorre maggiore informazione sugli auricolari bluetooth che sono equivalenti a tenere un cellulare sempre all’interno dell’orecchio con il potenziale effetto di patologie tumorali.

E’ inconcepibile, per il Movimento, che uno stato civile permetta la vendita di strumenti che danneggiano irrimediabilmente la salute.

Il tavolo tra l’Amministrazione e il Movimento prevede un nuovo incontro a settembre

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