Politica 28 Novembre 2025

CROM, il caso arriva in Consiglio ma la discussione viene rinviata: la protesta di Scarascia

CROM, il caso arriva in Consiglio ma la discussione viene rinviata: la protesta di Scarascia

Rosignano 28 novembre 2025 CROM, il caso arriva in Consiglio ma la discussione viene rinviata: la protesta di Scarascia

Il Consiglio comunale di Rosignano del 27 novembre si è concluso con uno strascico politico dopo il rinvio della mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Stefano Scarascia, dedicata alla delicata situazione dei dipendenti CROM, la società partecipata che gestisce – tra gli altri servizi – le farmacie comunali.

La mozione chiedeva un intervento immediato dell’Amministrazione per chiarire e, se necessario, far revocare una recente direttiva interna che, a partire dal piano ferie 2026, vieterebbe ai lavoratori di programmare qualsiasi giorno di ferie nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre. Una disposizione rigida, definita “di evidente impronta antisindacale”, che secondo Scarascia rischia di creare un danno personale e familiare significativo al personale CROM.

Il rinvio della mozione e la protesta di Fratelli d’Italia

Il punto avrebbe dovuto essere discusso nel tardo pomeriggio, ma – secondo quanto denuncia Scarascia – un “escamotage procedurale”, sebbene formalmente corretto, ha portato la presidenza del Consiglio a interrompere i lavori proprio al momento dell’avvio della discussione, rimandando l’esame della mozione “a data da destinarsi”.

Una scelta che l’esponente di Fratelli d’Italia definisce “politicamente discutibile”, soprattutto alla luce del tempo dedicato fino a quel momento – erano le 17:30 – ad argomenti giudicati “lontani dalle priorità del territorio e delle famiglie di Rosignano”.

Secondo Scarascia, sarebbe bastata “mezz’ora in più” per affrontare un tema così sensibile, ma il rinvio indicherebbe la volontà della maggioranza di “guadagnare tempo” su una questione considerata troppo delicata.

I nodi sollevati nella mozione

La mozione allegata al comunicato denuncia diversi aspetti critici:

  • la direttiva sarebbe stata firmata da una figura che, secondo quanto riferito, non avrebbe titoli formali per emanare atti così rilevanti, creando dubbi di legittimità;

  • il personale CROM non opera in un settore stagionale o turistico: un divieto totale di ferie in estate appare quindi “ingiustificabile”;

  • la misura rischierebbe di produrre un grave pregiudizio alle esigenze private e familiari dei lavoratori;

  • negli anni precedenti è sempre stata possibile una programmazione equilibrata delle ferie estive.

Poiché il Comune di Rosignano è socio di maggioranza della CROM ed è stato determinante nel sostegno finanziario all’azienda, Scarascia ritiene “naturale e doveroso” un intervento del Sindaco e della Giunta.

La richiesta: “Il Sindaco intervenga subito”

Il consigliere d’opposizione chiede al Sindaco di prendere una posizione chiara e di attivarsi per:

  1. ottenere spiegazioni formali sulla direttiva emessa;

  2. chiedere la revoca del divieto e ripristinare un piano ferie estivo accessibile a tutti i dipendenti che ne abbiano diritto.

Secondo Scarascia, ai lavoratori “interessa poco dei giochetti politici e regolamentari”: ciò che conta è sapere se potranno usufruire delle loro ferie e se l’Amministrazione intende tutelarli.

Il caso – destinato a tornare in aula – si preannuncia come uno dei temi caldi del prossimo Consiglio, con potenziali ricadute sul clima interno alla partecipata e nei rapporti tra maggioranza e opposizione.

CROM, il caso arriva in Consiglio ma la discussione viene rinviata: la protesta di Scarascia

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