“No pagamenti in contanti” alla piscina comunale, Perini (FdI) presenterà interrogazione a Salvetti
Livorno 2 gennaio 2025 “No pagamenti in contanti” alla piscina comunale, Perini (FdI) presenterà interrogazione a Salvetti
Il consigliere comunale Alessandro Perini (Fratelli d’Italia) porta all’attenzione dei media le segnalazioni ricevute da molti cittadini in merito al presunto obbligo di pagamento con mezzi elettronici alla piscina comunale. Di seguito l’intervento del consigliere.
«Le piscine comunali stanno diventando un servizio sempre più elitario, lontano dai cittadini comuni e dalle fasce più fragili della popolazione».
Lo dichiara Alessandro Perini, consigliere comunale, commentando le numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane da utenti delle piscine comunali, secondo le quali il gestore avrebbe di fatto vietato l’utilizzo del contante anche per operazioni minime, come l’acquisto di un singolo ingresso o la ricarica del chip per le docce, accettando esclusivamente bancomat o carte di credito.
«È bene ricordare – sottolinea Perini – che non è possibile vietare l’uso del contante per l’accesso a un servizio pubblico. Le piscine comunali sono impianti pubblici e devono garantire modalità di pagamento inclusive e non discriminatorie. Anzi, la normativa è chiarissima: l’articolo 693 del Codice Penale sanziona “chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato”. È quindi evidente che il rifiuto del contante, fosse anche una semplice scelta organizzativa, è una condotta che pone seri profili di illegittimità».
«Imporre l’uso esclusivo di strumenti elettronici – prosegue – significa creare una barriera concreta per anziani, minori, famiglie in difficoltà e per tutti coloro che, legittimamente, utilizzano il contante. Un impianto comunale dovrebbe seguire la logica della massima accessibilità. Invece si introducono ulteriori ostacoli che finiscono per escludere una parte della cittadinanza».
«In passato ho più volte evidenziato il rischio che l’attuale gestione delle piscine comunali potesse finire per privilegiare l’attività agonistica a discapito dell’utenza ordinaria. Il mio timore fu condiviso anche da tutti gli altri gruppi di opposizione della precedente consiliatura. Se le segnalazioni ricevute fossero riscontrate, ci troveremmo di fronte alla conferma che quei dubbi erano fondati».
Il tema è anche di principio.
«Lo sport è un diritto dei cittadini e uno strumento fondamentale di tutela della salute. Il nuoto, in particolare, è un’attività completa, accessibile a tutte le età e fortemente consigliata anche in chiave preventiva. Non è un caso che sotto questo Governo lo sport sia stato riconosciuto come diritto costituzionale».
«Fratelli d’Italia vuole – conclude Perini – che il nuoto resti libero, accessibile e realmente inclusivo. Presenterò un’interrogazione al sindaco, che ha mantenuto la delega allo sport, per chiarire se quanto segnalato corrisponda al vero e per sapere quali iniziative l’amministrazione intenda assumere affinché le piscine comunali tornino ad essere un servizio pubblico per tutti, e non per pochi».
