Cronaca 9 Gennaio 2026

Livorno si candida a Capitale del Mare 2026: il sogno e l’identità raccontati dal sindaco Salvetti

Livorno 9 gennaio 2026 Livorno si candida a Capitale del Mare 2026: il sogno e l’identità raccontati dal sindaco Salvetti

Livorno si candida a Capitale del Mare 2026: il sogno e l’identità raccontati dal sindaco SalvettiAmbizione, visione e senso profondo di appartenenza. Nasce da questi elementi l’idea di candidare Livorno a Capitale del Mare 2026, un progetto che affonda le radici nell’identità stessa della città e nel suo rapporto storico, culturale ed economico con il mare.

A raccontarlo è il sindaco Luca Salvetti, che parte da un’immagine semplice ma potente: l’insegnamento di un vecchio pescatore livornese.

«C’è un’enorme differenza – racconta – tra una città sul mare e una città di mare». Una distinzione che, secondo il primo cittadino, racchiude il senso più autentico di Livorno e ne orienta la visione futura.

Da un lato esiste la collocazione geografica, che non sempre coincide con una reale vocazione; dall’altro c’è una città che costruisce la propria identità intorno al mare, traendo da esso cultura, economia, storie e opportunità di sviluppo.

«Livorno è questo – sottolinea Salvetti – una città di mare», nata oltre quattro secoli fa attorno a una fortezza costiera e cresciuta puntando su un grande porto commerciale, strategico per la Toscana, e su una tradizione profondamente legata alla navigazione.

Il mare, per Livorno, non è solo sfondo ma motore. Lo è nella cantieristica, nella grande scuola di Marina, nella pesca, nel turismo balneare e in una cultura che ha modellato nel tempo il carattere della città e dei suoi abitanti. Un legame che continua a influenzare la vita quotidiana e le prospettive future del territorio.

In questa visione si inserisce anche il progetto della Biennale del Mare e dell’Acqua, lanciato nel 2024. La prima edizione, secondo il sindaco, ha saputo valorizzare le bellezze del territorio e rafforzare l’idea di Livorno come città mediterranea proiettata nel futuro. Un’iniziativa che ha messo insieme aspetti economici, scientifici, culturali e ricreativi, dimostrando come il mare possa essere un elemento trasversale di sviluppo.

«Quel vecchio pescatore aveva ragione – conclude Salvetti –. Parlava di un legame potente e indissolubile che da secoli condiziona la vita, il lavoro e le prospettive di ogni livornese». Un legame che non è solo materiale, ma anche interiore, una condizione dell’animo in cui risuona forte quello che il sindaco definisce un vero e proprio “battito oltre il mare”.

È da qui che nasce la candidatura di Livorno a Capitale del Mare 2026: da un sogno che affonda nella storia e guarda avanti, trasformando identità e vocazione in progetto.

Livorno si candida a Capitale del Mare 2026: il sogno e l’identità raccontati dal sindaco Salvetti

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