Droni, zolle d’erba e pentole modificate: così arrivavano i cellulari in carcere
Livorno 13 gennaio 2026 Droni, zolle d’erba e pentole modificate: così arrivavano i cellulari in carcere
Sequestrati nove telefoni cellulari nel carcere di Livorno: operazione di sicurezza della Polizia Penitenziaria
Un’operazione di sicurezza interna condotta con professionalità e prontezza ha permesso alla Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Livorno di sequestrare nove telefoni cellulari destinati all’uso illecito da parte dei detenuti. L’intervento risale alla giornata del 23 dicembre 2025 ed è stato portato a termine grazie all’attenzione e all’intuito del personale in servizio.
I dispositivi, in alcuni casi completi di cuffie wireless, cavi e schede SIM, erano stati nascosti con modalità particolarmente sofisticate, a dimostrazione di un’organizzazione accurata finalizzata a eludere i controlli. Tre telefoni sono stati rinvenuti nell’area del campo sportivo dell’istituto, occultati all’interno di un involucro abilmente camuffato da zolla d’erba. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe stato introdotto dall’esterno tramite un drone, dotato di un filo resistente e trasparente lungo circa trenta metri.
Gli altri sei telefoni cellulari sono stati invece scoperti all’interno di una pentola a doppio fondo, spedita tramite pacco. I controlli radiografici, uniti alla prontezza degli agenti, hanno consentito di individuare il nascondiglio e di bloccare l’ingresso degli oggetti proibiti prima che raggiungessero i destinatari.
Soddisfazione e apprezzamento sono stati espressi dal Segretario Provinciale del SINAPPE di Livorno, Agostino Candia, che ha sottolineato l’elevato livello di professionalità dimostrato dal personale coinvolto. Candia ha evidenziato come l’operazione rappresenti un esempio concreto del senso del dovere che anima la Polizia Penitenziaria, anche in un periodo complesso come quello natalizio, caratterizzato da carenze di organico e criticità strutturali.
Il segretario provinciale ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutti gli agenti per la dedizione quotidiana, la competenza e lo spirito di sacrificio con cui garantiscono la sicurezza all’interno dell’istituto, definendo il loro lavoro una barriera fondamentale contro ogni tentativo di compromissione dell’ordine penitenziario.
Il SINAPPE, conclude Candia, continuerà a sostenere e valorizzare l’operato della Polizia Penitenziaria, chiedendo un adeguato riconoscimento per un Corpo che svolge un ruolo essenziale per la sicurezza dello Stato e il corretto funzionamento delle strutture detentive.
