Rigassificatore, ok a mozione in Consiglio regionale, Franchi (Pd): “Il Governo rispetti gli impegni con Piombino”
Livorno 14 gennaio 2026 Rigassificatore, ok a mozione in Consiglio regionale, Franchi (Pd): “Il Governo rispetti gli impegni con Piombino”
Rigassificatore Piombino; ok a mozione in Consiglio regionale, Franchi (Pd): “Il Governo rispetti gli impegni con Piombino e si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”
“L’autorizzazione al rigassificatore è temporanea e la nave deve lasciare il porto di Piombino alla scadenza dei tre anni previsti. Anche oggi, in Consiglio regionale, il Partito Democratico ha ribadito con chiarezza questa posizione sostenendo la mozione presentata da Avs, perché pienamente coerente con la linea che abbiamo assunto in questi anni e che continuiamo a portare avanti a livello regionale e nei territori. La richiesta di proroga avanzata da Snam è irricevibile.
Ora la responsabilità è tutta in capo al Governo nazionale, che non può più sottrarsi a una scelta chiara. Parliamo della stessa maggioranza politica che guida il Paese e che amministra anche la città di Piombino; per questo non sono più ammissibili ambiguità o scaricabarile.
Piombino ha messo a disposizione il proprio porto in una fase di emergenza energetica nazionale, con senso di responsabilità e spirito istituzionale. Il rispetto delle scadenze è una questione di credibilità delle istituzioni e di rispetto verso una comunità che ha già dato molto.
La nostra non è una posizione nuova: il Consiglio regionale si è già espresso nel luglio dello scorso anno, su iniziativa dei gruppi del Pd e del Movimento 5 Stelle”. È quanto dichiara Alessandro Franchi , consigliere regionale Pd, a margine dell’approvazione della mozione sul trasferimento della nave rigassificatrice dal porto di Piombino.
“Accanto al tema dello spostamento della nave, resta centrale quello degli investimenti e del rilancio del territorio – continua Franchi – Fermo restando che il rigassificatore deve andare via, Piombino ha diritto a un percorso di sviluppo e a misure di riequilibrio adeguate. In questo senso, l’attuazione della legge Marzano rappresenta uno strumento fondamentale: non prevede percentuali automatiche, ma afferma un principio chiaro e vincolante, quello secondo cui la realizzazione di grandi infrastrutture energetiche deve essere accompagnata da misure di compensazione e di riequilibrio ambientale, economico e territoriale, da definire attraverso un confronto serio tra Stato, Regioni e Comuni. È anche su questo terreno che il Governo deve assumersi le proprie responsabilità”.
