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Scontro in commissione, Salvetti: “Querela e verità in tribunale: offese chiare, nessuna scusa, parleranno i testimoni, non i social”

Livorno 20 gennaio 2026  Scontro in commissione, Salvetti: “Querela e verità in tribunale: offese chiare, nessuna scusa, parleranno i testimoni, non i social”

Scontro in commissione, Salvetti: "Querela e verità in tribunale: offese chiare, nessuna scusa, parleranno i testimoni, non i social"Scontro Salvetti–Perini, il sindaco chiarisce in conferenza stampa: «I fatti saranno ricostruiti dai testimoni»

Si è tenuta nel pomeriggio di martedì 20 gennaio, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, la conferenza stampa convocata dal sindaco Luca Salvetti per fare chiarezza sui fatti accaduti ieri, durante e subito dopo la Sesta Commissione consiliare, dedicata ai temi della sicurezza nel quartiere Venezia.

Il primo cittadino ha spiegato di aver voluto incontrare i giornalisti per evitare che sulla vicenda si affermassero versioni contrapposte poste sullo stesso piano, come spesso accade quando un episodio viene raccontato da più parti. «Comprendo benissimo i meccanismi dell’informazione – ha esordito – ma in questo caso l’idea che si fa l’opinione pubblica deve basarsi su ciò che è realmente avvenuto».

Secondo Salvetti, non si tratta di credere alla versione del sindaco o a quella del consigliere Alessandro Perini, ma di attenersi ai fatti così come sono stati visti e ascoltati da circa venti persone presenti, che saranno chiamate a riferire davanti a un giudice. «Saranno i testimoni a dire cosa hanno sentito – ha ribadito – e questo avverrà al di là dei video diffusi sui social, dove si dice di tutto e di più».

Il sindaco ha confermato che, oltre al procedimento che partirà d’ufficio, ha già informato il proprio legale per procedere con una querela di parte. Una decisione maturata, ha spiegato, dopo le offese ricevute al termine della commissione.

Netta la risposta anche sul tema delle scuse, che Perini avrebbe richiesto per chiudere la vicenda. «Non le avrà mai – ha affermato Salvetti – stiamo scherzando? È quasi comica la cosa: se una persona offende e dice determinate cose, poi dovrebbe essere l’offeso a chiedere scusa? Siamo seri».

Il primo cittadino ha inoltre respinto qualsiasi ricostruzione che parli di contatti fisici o paragoni con episodi da campo sportivo. «Non c’è stato nulla di simile a testate o scontri come quelli tra calciatori – ha precisato – ci sono state offese chiare». Da parte sua, ha aggiunto, c’è stato solo il richiamo al rispetto: «Mi sono rivolto al consigliere dicendogli che non poteva permettersi di offendermi in quel modo. Questo l’avrebbe fatto chiunque: sindaco o cittadino comune. Se per strada qualcuno ti dice “idiota”, “cretino” o “hai bevuto”, è naturale voltarsi e rispondere che certe cose non te le puoi permetterti di dirle».

Con la conferenza stampa, Salvetti ha dunque ribadito la propria posizione, affidando la ricostruzione definitiva dei fatti alle sedi giudiziarie e ai testimoni, e tracciando una linea netta rispetto a quella che definisce una narrazione distorta circolata sui social network.

Scontro in commissione, Salvetti: “Querela e verità in tribunale: offese chiare, nessuna scusa, parleranno i testimoni, non i social”

Minicorso Fisar 11 Febbraio 2026
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