Cronaca 24 Gennaio 2026

Cgil: “Ancora un operaicidio a Livorno”

Livorno 24 gennaio 2026 Cgil: “Ancora un operaicidio a Livorno”

Foto unsplash di Adrian Rudzki

 Ancora una volta un operaicidio colpisce il nostro territorio, riportando con forza e drammaticità al centro il tema della sicurezza. Alla famiglia del lavoratore va il cordoglio della CGIL di Livorno e della CGIL Toscana.

Ma il cordoglio, da solo, non basta più. Non si tratta di una fatalità, ma si dimostra come ancora una volta il lavoro continui a essere, per troppe persone, un rischio quotidiano.

Si muore quando la prevenzione non è pienamente garantita, quando la sicurezza viene ridotta a un adempimento formale, quando i controlli sono insufficienti e quando l’organizzazione del lavoro mette tempi, produttività e profitto prima della tutela della vita.

Nella nostra provincia i lavoratori continuano a pagare un prezzo inaccettabile.

Livorno è la provincia toscana con la più alta incidenza di infortuni mortali rispetto al numero di occupati. Chi lavora ha diritto a tornare a casa ogni giorno, senza dover mettere a repentaglio la propria esistenza per portare a casa il pane.

Ogni morte sul lavoro richiama responsabilità precise che devono essere accertate fino in fondo.

Non è più accettabile continuare a considerare questi eventi come inevitabili: la sicurezza deve essere un valore concreto, praticato ogni giorno e garantito in ogni luogo di lavoro, senza eccezioni.

Non siamo più disponibili ad assistere in silenzio a questa strage continua. Ogni volta che si muore sul lavoro significa che qualcuno ha sbagliato, che qualcosa non ha funzionato, che la prevenzione non è stata messa al centro. E questo deve avere conseguenze chiare, anche sul piano delle responsabilità datoriali, organizzative e istituzionali.

Pretendiamo controlli reali e capillari, investimenti immediati sulla prevenzione, formazione vera, rispetto rigoroso delle norme e un rafforzamento concreto degli organi di vigilanza.

Non accetteremo più ritardi, scaricabarile o dichiarazioni di circostanza.

La sicurezza non è un costo. La sicurezza è un diritto prioritario di ogni persona che lavora!

Finché nei luoghi di lavoro si continuerà a morire, la CGIL sarà presente, denuncerà, si mobiliterà e agirà in tutte le sedi possibili, senza ambiguità e senza arretramenti. Basta morti sul lavoro.

La vita delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile e viene prima di ogni altra cosa.

E’ quanto dichiarano in una nota  CGIL Livorno e CGIL Toscana dopo la tragica morte in cantiere di un operaio schiacciato da una gru

Cgil: “Ancora un operaicidio a Livorno”