Cronaca 25 Gennaio 2026

Quando il cielo diventa mare: un’onda nel cielo di Livorno

Livorno 25 gennaio 2026 Quando il cielo diventa mare: un’onda nel cielo di Livorno

Quando il cielo diventa mare: un'onda nel cielo di Livorno

Foto Paolo Mura

Un’onda nel cielo di Livorno: lo spettacolo raro delle nubi di Kelvin-Helmholtz

Uno scatto dal cielo di Livorno ha immortalato nelle scorse ore una nuvola dalla forma sorprendente: una vera e propria onda sospesa nell’aria, simile a quelle che si infrangono sulla costa. Un’immagine affascinante che ha attirato l’attenzione di molti osservatori e che trova una spiegazione scientifica ben precisa: si tratta delle nubi di Kelvin-Helmholtz, tra i fenomeni atmosferici più suggestivi in assoluto.

Queste particolari formazioni nuvolose prendono il nome dai fisici William Thomson Kelvin e Hermann von Helmholtz, che studiarono l’instabilità che si genera quando due fluidi a contatto scorrono a velocità diverse.

In atmosfera, i “fluidi” sono masse d’aria: quando una corrente d’aria scorre sopra un’altra con direzione o velocità differente, può innescarsi una forte instabilità detta instabilità da shear, ovvero da gradiente di vento.

È proprio questa discontinuità a dare origine alle celebri onde nuvolose, che assumono l’aspetto di creste marine perfettamente disegnate.

Nella maggior parte dei casi il fenomeno produce una serie di onde consecutive, allineate nel cielo come un moto ondoso. Tuttavia, la loro durata è estremamente breve, spesso limitata a pochi minuti. Molto probabilmente lo scatto dove si vede una sola onda nel cielo di potrebbe essere stato realizzato nella fase finale del fenomeno. In ogni caso rimane la spettacolarità del fenomeno naturale

Le nubi di Kelvin-Helmholtz possono apparire spettacolari e persino inquietanti – tanto da essere soprannominate “nubi tsunami” – ma sono totalmente innocue. Non producono precipitazioni né effetti al suolo: rappresentano semplicemente la manifestazione visibile di forti turbolenze negli strati più alti della troposfera. Spesso le ondulazioni evolvono rapidamente in vortici spiraliformi, per poi dissolversi nel giro di pochissimo tempo.

Sebbene siano particolarmente note negli Stati Uniti centro-meridionali e nell’Australia orientale, queste nubi non sono affatto rare in Europa. Anche l’Italia, grazie alla sua orografia complessa e alla frequente presenza di venti con intensità differenti, offre condizioni favorevoli alla loro formazione. Il vero limite resta l’osservabilità: la rapidità con cui si formano e scompaiono rende ogni avvistamento un piccolo evento.

La nuvola-onda apparsa sopra Livorno rientra dunque in questi rari momenti in cui la fisica dell’atmosfera si rende visibile agli occhi di tutti, regalando uno spettacolo effimero ma di grande impatto, capace di trasformare il cielo in un mare sospeso.

Foto Paolo Mura

Quando il cielo diventa mare: un’onda nel cielo di Livorno

Minicorso Fisar 11 Febbraio 2026
Inassociazione
Banner Aamps