Pedaggi e casello di San Pietro in Palazzi: “Non si cancellano le scelte fatte ieri dal PD”
"Memoria corta su chi ha prorogato la concessione. La soluzione passa dal 2028 e dal passaggio ad ANAS”
Livorno 30 gennaio 2026 Pedaggi e casello di San Pietro in Palazzi: “Non si cancellano le scelte fatte ieri dal PD”
Tenerini, Forza Italia: Casello di San Pietro in Palazzi, un po’ di chiarezza tra memoria corta e realtà dei fatti
Sul tema del casello di San Pietro in Palazzi e degli aumenti dei pedaggi serve fare chiarezza, perché in queste ore si sta alimentando una confusione che non aiuta né i cittadini né il territorio.
Dal 2020 al 2023, i governi che si sono succeduti – e quindi anche l’attuale Governo – hanno imposto il blocco degli aumenti dei pedaggi. Un blocco che SAT ha impugnato, ottenendo ragione in sede giudiziaria. La sentenza non ha solo consentito l’applicazione degli aumenti ordinari, ma ha permesso anche il recupero degli adeguamenti non applicati negli anni precedenti. Questo è il punto di partenza, e non si può far finta che non esista.
Il casello di San Pietro in Palazzi non piace a nessuno, ed è comprensibile: è diventato nel tempo il simbolo di un’infrastruttura rimasta incompiuta, nata per finanziare il completamento della Tirrenica autostradale, progetto che oggi – nei fatti – è tramontato. Ma proprio per questo colpisce che oggi il Partito Democratico ne chieda l’abolizione, dimenticando opportunamente che la proroga della concessione fino al 2028 è stata introdotta con il Milleproroghe 2020 da un emendamento a prima firma di un deputato del PD.
Chiedere oggi di cancellare ciò che si è voluto e votato ieri è quantomeno paradossale.
Diverso, e assolutamente condivisibile, è invece l’impegno affinché alla scadenza della concessione, nel 2028, quel casello non abbia più ragione di esistere. Così come è sacrosanto portare finalmente a compimento ciò che resta del progetto Tirrenica, non più in versione autostradale ma come infrastruttura di tipo extraurbano, adeguata e funzionale.
Su questo fronte, è bene ricordare che il Governo si è già attivato per il passaggio di competenze da SAT ad ANAS. Un passaggio che richiede, però, un passaggio tecnico imprescindibile: la quantificazione del valore della progettazione già realizzata da SAT. A fronte di una richiesta economica ulteriore rispetto a quanto preventivato inizialmente, il Ministero delle Infrastrutture ha incaricato una società esterna di effettuare una ricognizione e una valutazione oggettiva della progettazione esistente. L’obiettivo è uno solo: definire il quantum reale, completare il perimetro progettuale residuo e procedere definitivamente al trasferimento ad ANAS.
Non c’è alcuna volontà di ripartire da zero: la progettazione esiste, va semplicemente valutata correttamente. Solo così sarà possibile cantierare i lotti già pronti e dare finalmente risposte concrete al territorio.
Il resto è polemica. La realtà, invece, è fatta di atti, date, responsabilità e scelte che qualcuno oggi sembra voler dimenticare.
Chiara Tenerini
Segretario provinciale Forza Italia LivornoPedaggi e casello di San Pietro in Palazzi: “Non si cancellano le scelte fatte ieri dal PD”

