ASA paga i fornitori con mesi di ritardo? Perini denuncia la situazione e parla di “stress finanziario”
Livorno 2 febbraio 2026 ASA paga i fornitori con mesi di ritardo? Perini denuncia la situazione e parla di “stress finanziario”
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini torna a puntare i riflettori su ASA, la società a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico in 32 Comuni delle province di Livorno, Pisa e Siena. Questa volta lo fa con un video di denuncia pubblicato sui social, incentrato sui presunti gravi ritardi nei pagamenti ai fornitori.
Perini riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di lavoratori e aziende che forniscono beni e servizi ad ASA e che, a suo dire, non verrebbero pagati nei tempi previsti. Segnalazioni che, spiega il consigliere, sono state verificate e parlano di ritardi ben oltre i 120 giorni. «Parliamo di ditte e lavoratori che svolgono oggi il proprio lavoro e si vedono pagare dopo cinque o sei mesi», sottolinea Perini.
A seguito delle segnalazioni, il consigliere ha presentato un’interrogazione ufficiale. Nella risposta, ASA avrebbe confermato la difficoltà nel rispettare le tempistiche di pagamento, motivandola con una situazione di “stress finanziario”, come riportato nero su bianco nel documento mostrato dallo stesso Perini.
Una spiegazione che il consigliere giudica inaccettabile. Secondo Perini, una società a prevalente capitale pubblico dovrebbe agire secondo un’etica pubblica e garantire il pagamento puntuale dei propri fornitori. «Non è ammissibile – afferma – che un’azienda pubblica dichiari di non avere liquidità sufficiente per onorare i pagamenti nei tempi stabiliti».
Il consigliere evidenzia inoltre un aspetto che definisce ancora più grave: i costi di questa gestione, sostiene, ricadrebbero inevitabilmente sui cittadini. «Noi utenti non abbiamo alternative – prosegue – non possiamo scegliere un altro fornitore dell’acqua. Siamo costretti a pagare, mentre ASA recupera liquidità pagando i fornitori dopo mesi e scaricando i costi in bolletta».
A rafforzare il quadro di difficoltà finanziaria, Perini richiama anche i dati di bilancio della società (visualizzati nel video una estrapolazione di dati), dove risultano iscritti oltre 72 milioni di euro di crediti non incassati. «Vorrei capire – conclude – quanti di questi milioni ASA riuscirà realmente a recuperare. Oltre 72 milioni di crediti non riscossi e non riescono a pagare i fornitori nei tempi: questo è un problema enorme che non può essere ignorato».
