Rigassificatore, M5S Toscana: «il rigassificatore simbolo di sudditanza agli Stati Uniti e limite allo sviluppo delle energie rinnovabili»
Piombino (Livorno) 4 febbraio 2026 Rigassificatore, M5S Toscana: «il rigassificatore simbolo di sudditanza agli Stati Uniti e limite allo sviluppo delle energie rinnovabili»
Il Movimento 5 Stelle Toscana esprime piena condivisione per la posizione assunta dal presidente della Regione Eugenio Giani, che, in coerenza con il programma di governo regionale condiviso con il M5S, si è espresso chiaramente contro la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.
«La priorità è tenere insieme tutela del territorio, salute dei cittadini e strategia energetica sostenibile per il futuro della Toscana. Per il M5S la transizione energetica non può essere affidata a soluzioni temporanee legate ai combustibili fossili, ma deve puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sull’autonomia energetica regionale.
L’Europa – e quindi la Toscana – è stata progressivamente condizionata politicamente degli Stati Uniti che ci hanno spinto ad acquistare il loro gas, presentandolo come una scelta per l’indipendenza energetica. In realtà, si è trattato di una nuova forma di dipendenza, legata ai grandi fondi finanziari internazionali che condizionano la politica americana e, di riflesso, la nostra.
Rigassificatore, M5S Toscana: «il rigassificatore simbolo di sudditanza agli Stati Uniti e limite allo sviluppo delle energie rinnovabili»
Serve una diversificazione reale delle fonti
, fondata sulle risorse del territorio e su scelte sostenibili. In Germania ho potuto visitare un impianto geotermico a iniezione a zero emissioni, con impatto minimo ambientale e acustico ed è legittimo chiedersi se soluzioni di questo tipo non possano essere sviluppate anche in Toscana. Dobbiamo costruire un modello fondato sull’indipendenza dalle logiche della finanza internazionale, che utilizza i conflitti e le crisi per esercitare pressioni economiche e politiche. Un modello fondato sull’autonomia e sulla responsabilità, capace di sottrarsi alle logiche speculative.
La sfida dell’energia riguarda anche il lavoro e il futuro del sistema produttivo e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili significa abbassare i costi per le imprese, rafforzare l’industria toscana e garantire sicurezza negli approvvigionamenti. Piombino deve avere l’ambizione di percorrere una strada diversa. Questa è un’occasione da cogliere con determinazione»: così il consigliere regionale e capogruppo M5S Luca Rossi Romanelli.
