Sicurezza in piazza Garibaldi, FdI attacca: “Salvetti rema contro”
Livorno 8 febbraio 2026 Sicurezza in piazza Garibaldi, FdI attacca: “Salvetti rema contro”
Sicurezza in piazza Garibaldi, Amadio e Perini attaccano il sindaco: “Si sta consumando un fatto politico e istituzionale grave”
Sulla sicurezza nell’area di piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe si accende lo scontro politico. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Marcella Amadio e Alessandro Perini parlano apertamente di “un fatto politico e istituzionale grave” e accusano il sindaco Luca Salvetti di non adottare misure strutturali indispensabili per consolidare i risultati ottenuti negli ultimi mesi.
Secondo i due esponenti di opposizione, mentre “le istituzioni statali stanno mettendo in campo strumenti straordinari per riportare legalità e ordine”, il primo cittadino continuerebbe “di fatto a remare contro”, evitando di affiancare alla cosiddetta “zona rossa” – misura che ricordano essere temporanea – provvedimenti stabili di competenza comunale.
Amadio e Perini richiamano le richieste del prefetto Giancarlo Dionisi, che avrebbe sollecitato più volte l’adozione di interventi strutturali: dalla “chiusura anticipata dei minimarket nelle zone sensibili” alla “definitiva demolizione delle baracchine”, fino al “potenziamento dell’illuminazione pubblica”.
Proprio sulle baracchine, i consiglieri parlano di un cambio di rotta che “richiede spiegazioni chiare alla città”: “Inizialmente era stato annunciato l’abbattimento, mentre oggi – di fatto – le stesse vengono inserite al centro di un nuovo progetto urbanistico”.
Nel mirino anche il mancato regolamento sugli orari dei minimarket nelle aree più problematiche. Per Amadio e Perini, “in determinati contesti e fasce orarie tali attività rappresentano un fattore che aggrava degrado, abuso di alcol e fenomeni di microcriminalità”.
L’accusa politica si fa ancora più dura quando i due consiglieri affermano che “nei fatti, il Prefetto ha commissariato, sul tema sicurezza, il Sindaco che pensa che l’insicurezza sia solo percezione”. E aggiungono: “Quello a cui stiamo assistendo sembra proprio un lavoro di sabotaggio”.
Il timore espresso è che, una volta terminata la zona rossa, “in assenza dei provvedimenti strutturali richiesti dalla Prefettura, spaccio e illegalità potrebbero rapidamente tornare a occupare quegli spazi faticosamente riconquistati”. Una “responsabilità politica precisa” che, secondo l’opposizione, non può essere scaricata su altri livelli istituzionali.
Per questo Amadio e Perini annunciano la presentazione di una mozione in Consiglio comunale per chiedere formalmente al sindaco “se intenda o meno adottare i provvedimenti richiesti”, così da chiarire “la reale volontà dell’amministrazione su sicurezza e legalità”.
“I cittadini hanno diritto di conoscere la verità e di giudicare con piena consapevolezza le scelte – o le mancate scelte – di chi governa Livorno”, concludono. E precisano: “Quando si afferma che l’irresponsabilità istituzionale produce effetti negativi su degrado e microcriminalità non si fa polemica: si descrive un effetto concreto’”.
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