Organici comunali, duello tra sindacati e Palumbo su assistenti sociali e polizia
Livorno, 11 febbraio 2026 Organici comunali, duello tra sindacati e Palumbo su assistenti sociali e polizia
Più polizia e meno assistenti sociali Letizia Carmignani (segreteria provinciale Fp-Cgil) e Rosa Distaso (segretaria provinciale Uil-Fpl) attaccano Palumbo per le sue frasi pronunciate durante il consiglio comunale. il consigliere Palumbo (FdI) replica dicendo di aver espresso i dati numerici e che ovviamente non chiede di NON rinnovare i contratti.
Le proteste dei sindacati:
Nella seduta del consiglio comunale del 9 febbraio, caratterizzata da un vivace dibattito fra maggioranza e opposizione, abbiamo notato un intervento della minoranza quasi “fuori contesto”, ma di interesse per chi, come noi, osserva la politica dal punto di vista dei lavoratori e delle lavoratrici.
Il consigliere Palumbo di Fratelli d’Italia ha infatti affermato che gli assistenti e le assistenti sociali del Comune di Livorno sono troppi e che, semmai, vista la situazione, a suo dire, di allarme sociale nella città, si dovrebbe assumere più agenti di polizia locale. Un’affermazione che vede nell’aspetto “securitario” l’unica soluzione alle tensioni sociali, tipico della mentalità della destra attualmente al governo nazionale.
Noi come forze sindacali rifuggiamo da facili semplificazioni come questa e invitiamo il consigliere Palumbo a chiedere proprio agli agenti di polizia locale e di Stato, che sono sicuramente fra i più profondi conoscitori del territorio nel quale operano, se pensano che gli e le assistenti sociali siano troppi: gli risponderebbero sicuramente che, al contrario, sono pochi in confronto a tutti i bisogni espressi dalla cittadinanza.
Un numero maggiore di presidi sociali e di professionisti del sociale è, infatti, uno dei più efficaci argini alle tensioni che si sviluppano in una cittadinanza sempre più toccata dalla più ampia realtà sociale, caratterizzata da bassi salari e da costanti tagli del governo centrale nei confronti dei bisogni primari della popolazione: casa, scuola, sanità e lavoro.
Come sindacati abbiamo contribuito in modo unitario a consolidare una politica assuntiva del Comune che controbilanciasse questa realtà: ad oggi abbiamo una pianta organica della Polizia locale totalmente coperta e lo stesso possiamo dire delle piante organiche destinate al sociale e ai servizi essenziali alla cittadinanza, come i servizi educativi.
Solo la sinergia fra servizi essenziali e controllo del territorio fa si che si possa convivere civilmente in una città: questa posizione è frutto dell’esperienza concreta e del dibattito sviluppato fra i lavoratori e le lavoratrici comunali, che nessuna forzatura politica potrà mai mettere gli uni contro gli altri.
La posizione di Palumbo e l’estratto video del suo intervento in aula
Alessandro Palumbo (FdI): Praticamente sono intervenuto la mattina del 9 febbraio sono intervenuto in aula durante il Consiglio Comunale anche sul bilancio e tra tutte le variazioni ce n’era una che serviva per rinnovare i contratti a tempo determinato a 11 assistenti sociali.
Io ho semplicemente fatto un’osservazione sull’organico dicendo che ovviamente io non chiedo di non rinnovare i contratti a questi assistenti sociali, però tre anni fa invece di assumere gli assistenti sociali avrei fatto scelte diverse, avrei assunto più poliziotti.
Ma per una questione puramente come dire di parametri nazionali perché per il nostro comune…
Per il nostro numero di abitanti, il numero di assistenti sociali minimo per legge deve essere di 30 e 38 è considerato il livello ottimale.
Noi ne abbiamo addirittura 48 tra i laureati, 60 se consideriamo anche i diplomati quindi siamo ben oltre sopra la media.
Mentre per quanto riguarda la polizia locale noi in realtà siamo sotto la media perché del numero che abbiamo, bisogna toglierci le 37unità che sono esentati dai servizi sulle strade, dai servizi esterni e quindi è come se noi avessimo meno forza operativa. Per questo, visto che le emergenze in città sono diverse ho condiviso una riflessione
