Cronaca 15 Febbraio 2026

“Chiamiamola spiaggia del Biscottino”: la proposta per ricordare un simbolo del mare livornese

Livorno 16 febbraio 2026 “Chiamiamola spiaggia del Biscottino”: la proposta per ricordare un simbolo del mare livornese

Foto gentilmente concesse dal pescatore Enrico Marra

Foto gentilmente concessa dal pescatore Enrico Marra

La proposta: “C’è un angolo di mare, sul viale di Antignano davanti all’hotel Universal, che per molti livornesi ha già un nome. Non compare sulle cartine, non è indicato da alcun cartello ufficiale, ma basta chiedere a chi è cresciuto tra i Tre Ponti e la Scalinata di Antignano: ‘Ci vediamo al Biscottino’.

È una lingua di sabbia piccola, oggi quasi erosa dal mare, invisibile agli occhi di chi passeggia distratto sopra la spalletta. Eppure per generazioni è stata un punto di ritrovo, un luogo dell’anima. Lì si passavano le serate d’estate, si suonava la chitarra, qualcuno dormiva sulla sabbia, ogni tanto si accendeva un piccolo falò. E soprattutto si aspettava lui: Biscottino.

“Giampiero, classe 1935, ardenzino purosangue, pescatore per vocazione e per necessità, vogatore straordinario nella specialità della “scia”, sette volte medaglia d’oro al Palio Marinaro. Un uomo che ha vissuto di mare, remando con quella vogata lenta ma potente, fluida, senza spruzzi, capace di far scivolare la barca sull’acqua con naturalezza.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda sempre affaccendato tra reti e cassette colme di pesce e polpi appena pescati. Un “pescatorino solitario”, come lo chiamavano, che però solitario non era mai davvero: con lui c’era sempre qualcuno a parlare, a comprare un po’ di pesce, o semplicemente a stare in compagnia.

Alla spiaggia che tutti chiamano Biscottino sono cresciuti anche ragazzi come Enrico Marra, che da bambino imparava da lui e dal padre l’arte della pesca. “Era come un nonno”, racconta. Un legame fatto di insegnamenti silenziosi, di mare condiviso, di rispetto.

Oggi sott’acqua restano i segni di quel mondo: vecchi ormeggi, cime sfilacciate, casse di sassi che tenevano ferme le barche, ormai coperte in parte dalla posidonia. Non parliamo di un secolo fa, ma di memorie recenti. A giugno ricorreranno dieci anni dalla sua scomparsa”.

Per questo un lettore lancia una proposta semplice ma carica di significato: chiedere al Comune di Livorno di intitolare ufficialmente quella lingua di sabbia a “Biscottino”, magari con un cartello che ne racconti la storia. Non solo un nome, ma un modo per custodire la memoria di un uomo che ha rappresentato il mare livornese con fatica, talento e umiltà.

Sarebbe un gesto simbolico, ma potente. Perché certi luoghi hanno già un nome nel cuore delle persone. A volte, basta solo renderlo ufficiale.

“Chiamiamola spiaggia del Biscottino”: la proposta per ricordare un simbolo del mare livornese

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