Cronaca 18 Febbraio 2026

Quartiere la Leccia nel degrado, Lega: Non basta il COSP

Livorno 18 febbraio 2026 Quartiere la Leccia nel degrado, Lega: Non basta il COSP

Quartiere la Leccia nel degrado, Lega: Non basta il COSP

Un quartiere lasciato allo sbaraglio. Notti insonni, bottiglie di superalcolici abbandonate per strada ogni sabato e domenica mattina, bombe carta che esplodono nell’oscurità, aree verdi percorse da scooter e automobili incuranti di ogni divieto, un parco giochi per bambini diventato zona di degrado e pericolo. È questo il ritratto del quartiere La Leccia – e in particolare dell’area intorno al Centro Commerciale di Via Giotto – che emerge dall’interpellanza presentata il 28 gennaio 2026 dal Capogruppo della Lega al Comune di Livorno e Segretario Provinciale del Carroccio, Carlo Ghiozzi, e sostenuta dalla sezione locale del partito guidata dal segretario Michele Gasparri.

Non si tratta di episodi isolati, né di una situazione emersa dall’oggi al domani. Già nel dicembre 2016, la cronaca locale descriveva La Leccia come «un non-quartiere, un non luogo, un’area-dormitorio» dove «le aree verdi sono in gran parte poco curate o del tutto trascurate» e dove, calato il sole, «per i balordi e i malintenzionati è più facile colpire indisturbati». Sono passati quasi dieci anni e nulla è cambiato. Anzi, è peggiorato.

L’interpellanza presentata dalla Lega fotografa con precisione una realtà che i residenti del quartiere denunciano da tempo: assembramenti notturni di giovani in stato di alterazione alcolica che impediscono il riposo delle famiglie, strade e marciapiedi invasi da bottiglie di superalcolici ogni fine settimana, atti vandalici sulle saracinesche dei negozi, esplosioni di bombe carta che seminano paura. Numerosi amministratori di condominio hanno già protocollato esposti presso gli uffici comunali, senza che ad oggi si sia vista alcuna risposta concreta. Quando i cittadini chiamano le Forze dell’Ordine, i soccorsi arrivano spesso con oltre quaranta minuti di ritardo: un tempo insopportabilmente lungo che, di fatto, vanifica l’efficacia di qualunque segnalazione.

Nel 2022 un diciassettenne fu preso a testate in un parcheggio della Leccia in piena notte; nel 2020 la polizia sequestrò una bomba carta e trovò a terra una bottiglia piena di benzina. Nel maggio 2025 un furto da 10.000 euro in un appartamento di Via Giotto – con i ladri che agirono indisturbati per ore notturne – mise ancora in evidenza l’assenza di telecamere e presidi di sicurezza nell’area. In tutto questo tempo, l’Amministrazione comunale non ha installato né un sistema di videosorveglianza adeguato, né un’illuminazione sufficiente nelle aree verdi.

L’interpellanza segnala anche una situazione allarmante relativa al bar interno al Centro Commerciale di Via Giotto: secondo le segnalazioni dei residenti, il locale sembrerebbe essere oggetto di presunta somministrazione di bevande proseguendo la propria attività di vendita di alcolici in orari non consentiti, verosimilmente operando sul retro anche dopo la chiusura ufficiale. La Lega chiede: sono stati effettuati controlli? Esistono verifiche in corso? Si intende adottare un’ordinanza di chiusura anticipata? Queste domande restano senza risposta da troppo tempo, mentre il fenomeno degli assembramenti notturni – alimentato anche dalla presenza di un panificio aperto tutta la notte e dall’assenza di qualsiasi presidio di sicurezza – si aggrava di settimana in settimana.

Il Sindaco Salvetti ha dimostrato di saper gestire la sicurezza della città solo quando si trova sotto la luce dei riflettori mediatici. Via Cambini, piazza Garibaldi: tutte situazioni che hanno richiesto l’intervento diretto del Prefetto Dionisi per sbloccare un’Amministrazione che preferisce rimpallarsi le competenze piuttosto che agire. La Leccia, quartiere periferico lontano dai flash delle telecamere, viene invece lasciata al suo destino. La periferia est di Livorno può aspettare, a quanto pare.

Siamo stanchi di sentire che la sicurezza urbana è soltanto materia del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e magari responsabilità del Governo. Il COSP è uno strumento prezioso, ma non può essere l’unico tavolo su cui si gioca la partita della vivibilità dei quartieri. Il Consiglio Comunale è la sede istituzionale della democrazia locale: è lì che i consiglieri eletti dai cittadini devono rispondere delle scelte – e delle omissioni – dell’Amministrazione. È lì che le Commissioni competenti, a partire da quelle su sicurezza, lavori pubblici e polizia locale, devono istruire i dossier, ascoltare i residenti, verificare i dati e produrre indirizzi. Chiediamo formalmente che la questione La Leccia venga discussa in Commissione e portata all’attenzione del Consiglio Comunale.

L’interpellanza presentata dalla Lega chiede risposte concrete su sette temi urgenti:

  • Azioni immediate contro il degrado e il disturbo della quiete pubblica nell’area di Via Giotto e del Centro Commerciale.
  • Installazione di un sistema di videosorveglianza e potenziamento dell’illuminazione nell’area verde adiacente al Centro Commerciale.
  • Intensificazione dei controlli delle Forze dell’Ordine nelle ore notturne e nei fine settimana, con tempi di risposta accettabili alle chiamate dei cittadini.
  • Verifiche sull’attività dei bar dell’area per le segnalazioni di somministrazione di alcolici e vendita fuori orario; eventuale ordinanza di chiusura anticipata.
  • Interventi per contrastare l’abbandono di rifiuti e ripristinare il decoro urbano e la fruibilità del parco giochi per i bambini.
  • Riqualificazione dell’area verde con sistemi per impedire l’accesso non autorizzato di veicoli.
  • Organizzazione di incontri con i residenti e gli esercenti per un piano condiviso di risoluzione delle problematiche.

    La Leccia è un quartiere di tremila famiglie, non un optional. Mentre il Sindaco e la sua Giunta si perdono in scontri istituzionali e rassicurazioni di facciata, i cittadini di Via Giotto continuano a non dormire la notte, a trovare bottiglie rotte sul marciapiede la domenica mattina, a non poter portare i figli a giocare al parco. La Lega non si fermerà all’interpellanza: porteremo questa battaglia in Commissione, in Aula, e ovunque sia necessario per costringere questa Amministrazione ad assumersi le sue responsabilità.

Quartiere la Leccia nel degrado, Lega: Non basta il COSP

Ekom Mazzini Olandesi promo febbraio
Inassociazione
Banner Aamps