Si a referendum sulla magistratura, Ferrari: “Riforma attesa da anni, fondamentale per un giusto processo”
Livorno 19 febbraio 2026 Si a referendum sulla magistratura, Ferrari: “Riforma attesa da anni, fondamentale per un giusto processo”
Referendum sulla Magistratura, a Livorno il confronto tra SI e NO. Ferrari: “Riforma attesa da anni, fondamentale per un giusto processo”
Si è svolto a Livorno, presso il locale Calafuria, un dibattito sul SI e il NO al referendum sulla Magistratura. Un confronto organizzato da Fratelli d’Italia e moderato dai giovani di Gioventù Nazionale, che ha visto alternarsi voci autorevoli del mondo politico e giuridico.
A sostenere le ragioni del SI sono intervenuti la senatrice Susanna Donatella Campione (avvocato e componente della Commissione Giustizia del Senato), l’avvocato Francesco Ferrari (Sindaco di Piombino) e l’avvocato Marco Talini (Camera Penale di Livorno ed ex consigliere comunale). Per il NO hanno invece portato il loro contributo l’avvocato Giulio Profeta (Segreteria PD Livorno) e il dottor Niccolò Volpe dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Tra gli interventi più attesi, quello dell’avvocato Francesco Ferrari, chiamato a rispondere a una domanda che andava oltre l’aspetto strettamente tecnico della riforma: quale impatto concreto può avere, nella sua doppia veste di sindaco e di avvocato, sulla percezione dei cittadini e sulla fiducia nei confronti della giustizia?
Ferrari ha voluto chiarire subito il punto politico: “Questa non è una riforma politica, non è una riforma del governo di centrodestra. Il governo del centrodestra ha solo il merito di portare una riforma che era attesa da tantissimi anni”.
Un passaggio che, secondo il sindaco di Piombino, sposta il baricentro del dibattito: non una bandiera di parte, ma una risposta a un’esigenza avvertita nel tempo dal mondo del diritto. “Era attesa dal mondo della giustizia, era attesa dagli avvocati”, ha sottolineato.
Al centro dell’argomentazione favorevole al SI c’è il principio del giusto processo. “È una riforma fondamentale per un giusto processo dove le parti devono essere puntuali e trattate in modo uguale davanti al giudice”, ha affermato Ferrari, richiamando uno dei cardini dello Stato di diritto.
Il tema della fiducia dei cittadini nella giustizia è infatti strettamente legato alla percezione di equilibrio e imparzialità. Secondo i sostenitori del SI, una riforma che rafforzi la parità tra accusa e difesa e garantisca maggiore chiarezza nei ruoli contribuirebbe a ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini.
Il dibattito livornese ha così messo in luce due visioni contrapposte: da una parte chi vede nel referendum un’occasione di modernizzazione e riequilibrio del sistema, dall’altra chi teme che gli interventi possano indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
Una discussione articolata, che ha dimostrato come il tema della giustizia continui a rappresentare uno snodo centrale nel rapporto tra Stato e cittadini. E che, al di là delle appartenenze politiche, tocca un principio condiviso: la necessità di una giustizia percepita come equa, trasparente e realmente al servizio della collettività.
