Sanità, il 2 marzo entra in funzione la nuova anagrafe nazionale degli assistiti
Livorno 26 febbraio 2026 Sanità, il 2 marzo entra in funzione la nuova anagrafe nazionale degli assistiti
Dalle 14 del 27 febbraio alle 8 del 2 marzo non potranno essere rilasciate o revocate esenzioni nè effettuata una scelta o revoca del medico: sospensione dei servizi necessaria per permettere l’allineamento dei dati tra i nuovi sistemi
I dati degli utenti dei servizi sanitari di tutta Italia migrano su una piattaforma digitale unica. Cambia l’anagrafe degli assistiti regionale, con l’entrata in funzione lunedì 2 marzo della nuova anagrafe nazionale.
L’archivio raccoglie informazioni come esenzioni riconosciute per patologia o altre condizioni ed anche l’associazione tra assistito e medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. La nuova anagrafe aiuterà a semplificare la vita al cittadino: nel caso ad esempio di trasferimento tra regioni diverse le informazioni già in possesso della pubblica amministrazione saranno accessibili automaticamente. In caso di esenzioni il cittadino non dovrà dunque produrre alcuna documentazione alla nuova Asl.
Sospensione del servizio nel fine settimana
Per permettere la corretta attivazione dell’infrastruttura nazionale, l’accesso ai server e ali archivi delle aziende sanitarie sarà sospeso dalle 14 di venerdì 27 febbraio fino alle 9 di mattina di lunedì 2 marzo: in questo lungo fine settimana non potranno quindi essere rilasciate nuove esenzioni, né scelto o revocato il medico di famiglia e il pediatra di libera scelta. La sospensione del servizio riguarderà tutti i canali, ovvero il portale web, la app, i totem ma anche le richieste fatte allo sportello.
La nuova piattaforma nazionale dialoga direttamente con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente: d’ora in poi quindi le informazioni sulla residenza dei cittadini non potranno essere modificate dalle aziende sanitarie. Poiché le esenzioni per patologia e condizione possono essere rilasciate soltanto dall’Asl di residenza, gli operatori delle Asl toscane non potranno più rilasciare nuove esenzioni a chi non risiede nella regione. Le esenzioni rilasciate da Asl di altre regioni saranno però visibili sui sistemi toscani.
