Rider, USB chiama alla mobilitazione: a Livorno presidio il 28 febbraio in Piazza Grande
Livorno 27 febbraio 2026 Rider, USB chiama alla mobilitazione: a Livorno presidio il 28 febbraio in Piazza Grande
Dopo l’inchiesta della Procura di Milano che ha portato al commissariamento di due note piattaforme di food delivery per caporalato, il sindacato USB interviene duramente e annuncia una giornata nazionale di agitazione dei rider per venerdì 28 febbraio.
A Livorno l’appuntamento è fissato per le 19.30 in Piazza Grande, con volantinaggi diffusi in tutta la città.
“Un sistema fondato sullo sfruttamento”
Secondo USB, le indagini milanesi confermerebbero quanto denunciato da anni: migliaia di lavoratori sarebbero stati impiegati in condizioni di forte precarietà, con compensi ritenuti insufficienti e turni anche di 12 ore al giorno, sotto il controllo di sistemi algoritmici che regolano l’assegnazione delle consegne.
Il sindacato parla apertamente di “caporalato urbano” e di un modello economico che utilizzerebbe la tecnologia per mascherare forme di subordinazione di fatto. Da qui la richiesta di un cambiamento strutturale che superi definitivamente il sistema delle collaborazioni occasionali.
Le richieste: assunzione diretta e contratto nazionale
USB rivendica il passaggio immediato a un rapporto di lavoro subordinato con assunzione diretta e applicazione integrale del contratto collettivo nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.
Tra le richieste figurano l’abolizione del cottimo, il riconoscimento di ferie e malattia retribuite, una paga oraria definita e tutele complete sul fronte della sicurezza. Il sindacato chiede inoltre che dispositivi di protezione individuale e mezzi di lavoro siano forniti e mantenuti a carico delle aziende.
Altro punto centrale è la trasparenza sugli algoritmi che regolano l’assegnazione delle consegne, ritenuti penalizzanti nei confronti di chi interrompe l’attività per stanchezza o necessità personali.
“Subito un tavolo permanente sul caporalato”
Alla luce di quanto emerso dall’inchiesta, USB chiede al Governo e alle istituzioni locali di aprire presso le Prefetture tavoli permanenti di monitoraggio sul caporalato urbano. L’obiettivo è garantire un controllo costante e assicurare che eventuali percorsi di regolarizzazione diventino concreti per tutti i rider.
L’appello è rivolto ai lavoratori di tutte le piattaforme attive nel settore delle consegne a domicilio affinché partecipino alla mobilitazione del 28 febbraio.
“Real job, real contract – schiavi mai”, è lo slogan lanciato dal sindacato, che invita i rider livornesi a scendere in piazza per chiedere diritti, tutele e un contratto stabile.
