Agricoltura a rischio, Cia Etruria chiede regole chiare sul Mercosur
Livorno 3 marzo 2026 .Agricoltura a rischio, Cia Etruria chiede regole chiare sul Mercosur
Mercosur, Cia Etruria lancia l’allarme: “No ad applicazione provvisoria senza garanzie”
Cresce la preoccupazione di Cia Etruria di fronte alla prospettiva che la Commissione Europea proceda con l’applicazione provvisoria dell’accordo Accordo Mercosur, nonostante le criticità ancora aperte. L’associazione degli agricoltori chiede uno stop deciso: senza garanzie chiare e controlli rigorosi, l’intesa rischia di trasformarsi in un colpo duro per le imprese agricole locali e per la sicurezza alimentare.
A preoccupare sono in particolare le falle nei controlli sugli ormoni nelle carni sudamericane, tra cui l’estradiolo, sostanza vietata negli allevamenti europei. Secondo quanto evidenziato, lo stesso Brasile avrebbe ammesso la necessità di ulteriore tempo per adeguarsi pienamente agli standard normativi dell’Unione Europea. Accelerare in questo contesto, per Cia Etruria, significa esporre il mercato a rischi concreti.
“Rischiamo una concorrenza sleale – afferma Cinzia Pagni, presidente di Cia Etruria – non possiamo accettare l’ingresso di carni a dazio zero da Paesi che non rispettano gli stessi standard italiani. Chiediamo una reciprocità reale per difendere i prodotti dei nostri agricoltori e, allo stesso tempo, la salute dei cittadini”.
Il timore riguarda da vicino anche le province di Livorno e Pisa, territori dove agricoltura e zootecnia rappresentano non solo un pilastro economico, ma anche un elemento identitario. Le aziende locali investono da anni in qualità, tracciabilità e benessere animale, sostenendo costi elevati per rispettare normative stringenti. L’ingresso sul mercato europeo di prodotti a condizioni più favorevoli, senza regole equivalenti, rischia di penalizzare chi opera nel rispetto delle leggi e della tutela ambientale.
Per Cia Etruria, la reciprocità non è una chiusura ideologica al commercio internazionale, ma uno “scudo” necessario per proteggere economia e comunità. L’associazione chiede quindi che ogni eventuale applicazione dell’accordo avvenga solo dopo aver risolto le contraddizioni ancora presenti, garantendo controlli efficaci e condizioni eque per tutti.
La partita del Mercosur, sottolineano gli agricoltori, non riguarda soltanto i dazi o le quote di mercato. In gioco ci sono la qualità del cibo che arriva sulle tavole, la tenuta economica delle imprese agricole e il futuro di interi territori che vivono di agricoltura.
