Attualità 3 Marzo 2026

Falso Made in Italy, Coldiretti Livorno ai sindaci: “Cambiare il Codice doganale è la madre di tutte le battaglie”

Livorno 3 marzo 2026 Falso Made in Italy, Coldiretti Livorno ai sindaci: “Cambiare il Codice doganale è la madre di tutte le battaglie”

Falso Made in Italy, Coldiretti Livorno ai sindaci: “Cambiare il Codice doganale è la madre di tutte le battaglie”Un appello ai 19 sindaci della provincia perché si schierino a difesa del vero Made in Italy. È quello lanciato da Coldiretti Livorno, che chiede ai consigli comunali di approvare un ordine del giorno per sollecitare Governo e Parlamento a intervenire in Europa sulla modifica del Codice Doganale dell’Unione.

Il primo Comune a deliberare è stato Portoferraio, aprendo la strada a un’iniziativa che punta a fare pressione sull’esecutivo italiano affinché si attivi nei confronti della Commissione Europea.

Nel mirino l’articolo 60 del Codice Doganale

Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013, che stabilisce il criterio dell’origine non preferenziale dei prodotti. La norma consente di attribuire l’origine di un alimento al Paese in cui avviene l’ultima lavorazione sostanziale, anche quando la materia prima agricola proviene dall’estero.

Un meccanismo che, secondo Coldiretti, apre la porta a quello che definisce un vero e proprio inganno: grano canadese trattato con glifosate, pomodoro cinese, cagliata ucraina o carni provenienti dal Sud America che, dopo una minima trasformazione in Italia, finiscono sugli scaffali come pasta, passate, formaggi, prosciutti o bocconcini a marchio tricolore.

“È sufficiente, per esempio, l’aggiunta di sale su una coscia di prosciutto tedesco o l’impanatura di petti di pollo arrivati da oltreoceano per poterli presentare come italiani”, sottolinea l’associazione.

“Difendere agricoltori e consumatori”

La richiesta ai sindaci, firmata dal presidente provinciale Simone Ferri Graziani, punta a coinvolgere le amministrazioni locali in quella che viene definita “la madre di tutte le battaglie” per agricoltori e consumatori.

“Un pezzo importante della competitività delle imprese agricole e del contrasto alla concorrenza sleale passa da qui – spiega il presidente di Coldiretti Livorno –. È il momento di garantire piena trasparenza sul cibo che finisce sulle nostre tavole”.

Secondo Coldiretti, le attuali regole avrebbero penalizzato i produttori agricoli italiani, favorendo invece industrie e trasformatori che sfruttano il richiamo del Made in Italy per ragioni economiche, generando confusione nei consumatori.

La richiesta: revisione delle norme sull’origine

L’obiettivo è aprire in sede europea un confronto sulla revisione delle norme che disciplinano l’origine dei prodotti, per impedire che una trasformazione minima sia sufficiente a “italianizzare” materie prime straniere.

“Modificare questa norma – conclude Castelli – significa tutelare il vero Made in Italy, difendere il patrimonio agroalimentare nazionale, proteggere i produttori locali e garantire trasparenza ai consumatori”.

Coldiretti Livorno ringrazia fin da ora le amministrazioni che sceglieranno di sostenere l’iniziativa, sottolineando come la battaglia non riguardi solo le imprese agricole, ma anche la salute e il diritto dei cittadini a un’informazione chiara sull’origine degli alimenti.

Falso Made in Italy, Coldiretti Livorno ai sindaci: “Cambiare il Codice doganale è la madre di tutte le battaglie”

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