Cronaca 4 Marzo 2026

“Nessuno si senta solo”, la battaglia di Mario diventa speranza per altri lavoratori. Il grazie della famiglia al Patronato INCA CGIL Rosignano

Livorno 4 marzo 2026 “Nessuno si senta solo”, la battaglia di Mario diventa speranza per altri lavoratori. Il grazie della famiglia al Patronato INCA CGIL Rosignano

 

Malattia professionale riconosciuta dopo la morte: la famiglia di Mario ringrazia l’INCA CGIL di Rosignano

Un percorso doloroso, segnato dalla malattia e dalla perdita, ma anche dalla determinazione a ottenere giustizia. È il senso della lettera inviata alla CGIL Livorno e al Patronato INCA CGIL di Rosignano dalla moglie e dalla figlia di Mario, lavoratore scomparso a causa di un tumore al polmone, per il quale nel febbraio 2026 è arrivato il riconoscimento della malattia professionale.

La lettera, indirizzata anche al segretario provinciale G. Francese, esprime gratitudine per il sostegno ricevuto “fin da subito”, prima nel periodo che ha preceduto la morte e poi nel percorso amministrativo e legale necessario per il riconoscimento.

“Babbo aveva deciso con determinazione di intraprendere questa strada”, scrivono moglie e figlia, ricordando come il tumore sia avanzato rapidamente, spegnendosi in soli quattro mesi. Dopo la sua scomparsa, le due donne hanno scelto di proseguire l’iter insieme al patronato, fino all’esito positivo arrivato nei primi mesi del 2026.

Un risultato che, sottolineano, va oltre il piano formale o economico. “Per noi rappresenta molto più di un risultato formale: è un riconoscimento che può aprire la strada a tanti lavoratori”, spiegano, facendo riferimento in particolare agli autisti di autocisterne che trasportano benzina e gasolio e che hanno ricevuto la stessa diagnosi.

La famiglia ha autorizzato la pubblicazione della lettera sulla stampa locale, con l’obiettivo di lanciare un messaggio chiaro: nessuno deve sentirsi solo di fronte alla malattia e alla burocrazia. Allo stesso tempo, il riconoscimento ottenuto viene indicato come un passo importante per rafforzare l’impegno verso la prevenzione e la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

“Per Mario: padre, marito e lavoratore”, si chiude la lettera. Un saluto semplice e potente, che racchiude una storia personale ma anche una battaglia civile destinata a lasciare un segno oltre la vicenda individuale.

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