Livornesi bloccati a Doha, Bonciani (PD): “Il Governo garantisca un rientro sicuro”
Livorno 5 marzo 2026 Livornesi bloccati a Doha, Bonciani (PD): “Il Governo garantisca un rientro sicuro”
“Ci sono anche dei livornesi fra gli italiani intrappolati a Doha. Chiediamo al Governo un impegno concreto perché rientrino velocemente in sicurezza
Sono ancora molti gli italiani bloccati in Medio Oriente che hanno chiesto aiuto per rientrare a casa dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran; attacco del quale il governo italiano non era stato avvisato in anticipo, tanto che il Ministro della Difesa si è trovato del tutto inconsapevolmente a Dubai durante l’aggressione. Di fronte ad un Medio Oriente in fiamme i ministri Tajani e Crosetto hanno riferito alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, con un resoconto dei fatti; ma mancano risposte su cosa il Governo intenda fare per fermare l’escalation, su come intenda sostenere il passaggio alla democrazia in Iran e sull’eventuale utilizzo delle basi italiane, non escluso, seppure l’art. 11 della nostra Costituzione dica chiaramente che l’Italia ripudia la guerra. In questo quadro, tutt’altro che rassicurante, c’è l’emergenza del rientro in sicurezza dei tanti italiani, circa settantamila, che per motivi di lavoro o di viaggio sono rimasti intrappolati in Medio Oriente, in attesa di poter rientrare. Fra questi ci sono anche una decina di livornesi bloccati a Doha che chiedono al governo rassicurazioni per potere rientrare in sicurezza quanto prima, considerato che il Quatar è uno dei maggiori bersagli del conflitto in corso, sia per i suoi giacimenti di gas naturale, sia per i numerosi siti industriali, che per la presenza di una delle basi americane più importanti nella zona. L’Ambasciata italiana a Doha ha raccomandato ai connazionali di rimanere dove si trovano, limitare gli spostamenti allo stretto necessario e attivare l’app “Viaggiare Sicuri”. La Farnesina ha aumentato le linee telefoniche di emergenza, che fino allo scorso martedì avevano già ricevuto più di diecimila chiamate, stando a numeri forniti dall’unità di crisi. Tuttavia, le notizie che arrivano da Doha dai nostri concittadini non sono rassicuranti. Non è infatti ancora chiaro per loro come rientrare con percorsi sicuri in Italia. I primi giorni sono stati sistemati in albergo senza bagagli e medicinali, fra loro ci sono anche persone che hanno bisogno di assistenza medica, anche un malato oncologico che è rimasto senza terapia per alcuni giorni. Lo spazio aereo è chiuso e l’unica via d’uscita è raggiungere l’Oman. Ad aggravare la situazione sono i prezzi dei voli, sempre più cari, che il governo chiede di acquistare a proprie spese (3600 euro a testa per un volo Riad – Fiumicino). Nel frattempo, continuano le esplosioni e i bombardamenti, con detriti che arrivano anche in aeroporto. Come Unione Comunale PD di Livorno esprimiamo la nostra solidarietà a tutti gli italiani rimasti in Medio Oriente e ai nostri concittadini livornesi intrappolati a Doha. Chiediamo al Governo di impegnarsi in modo concreto, attivando percorsi sicuri per il loro rientro. Abbiamo visto atterrare con gioia a Milano Malpensa il volo che ha riportato in Italia i circa duecento studenti liceali che erano rimasti bloccati a Dubai. Lunedì sono rientrati a Roma con un volo charter altri 127 cittadini italiani, tra cui la moglie e i figli del ministro della Difesa Guido Crosetto, ma sono ancora tanti gli italiani bloccati nei paesi del Golfo che hanno chiesto aiuto al Governo per poter tornare in Italia. Chiediamo aiuto per i livornesi rimasti bloccati a Doha, perché vengano assistiti in modo concreto per poter rientrare in sicurezza nella nostra città. Per questo chiediamo al Prefetto, come rappresentante del Governo sul nostro territorio di avere notizie sullo stato di integrità dei nostri concittadini e sui percorsi attivati per il loro rientro in sicurezza nella nostra città”.
Barbara Bonciani
Responsabile Relazioni internazionali Unione Comunale PD Livorno
