Appalti e contratti: altri cinque lavoratori lasciano il multiservizi grazie a USB Livorno
Livorno 9 marzo 2026 Appalti e contratti: altri cinque lavoratori lasciano il multiservizi grazie a USB Livorno
Cinque lavoratori che si occupano della raccolta dei rifiuti ingombranti per conto di Aamps hanno cambiato contratto a partire dal 1° marzo, passando dal Ccnl Multiservizi al contratto Utilitalia. Si tratta dei dipendenti della cooperativa ATI impegnati quotidianamente nel servizio per i cittadini livornesi.
Lo rende noto USB Livorno, che rivendica il risultato come parte della propria campagna contro l’utilizzo del contratto multiservizi negli appalti pubblici. Secondo il sindacato, si tratta di un contratto spesso applicato in modo improprio e meno favorevole dal punto di vista economico e delle tutele rispetto ad altri contratti di settore.
Il passaggio riguarda cinque lavoratori, che ora avranno lo stesso contratto dei colleghi del comparto dei servizi ambientali. Per USB si tratta dell’ennesimo tassello di una battaglia portata avanti negli ultimi anni sul territorio.
Negli ultimi due anni, infatti, il sindacato afferma di aver contribuito al cambio di contratto o alla stabilizzazione di oltre 100 lavoratori e lavoratrici in diversi settori.
Tra i casi citati:
-
71 lavoratori del salumificio Sandri, usciti dall’appalto e assunti direttamente dall’azienda con il contratto delle industrie alimentari;
-
11 autisti di scuolabus tra Livorno e Rosignano, passati dal contratto multiservizi a quello degli autoferrotranvieri;
-
18 lavoratori dei cimiteri comunali di Livorno, diventati dipendenti diretti di Aamps con contratto Utilitalia.
Per USB la battaglia contro il Ccnl multiservizi resta una priorità, soprattutto negli appalti dei servizi pubblici. Il sindacato sostiene che l’applicazione di contratti più appropriati possa garantire non solo maggiori tutele ma anche differenze salariali che possono arrivare fino a 200 euro mensili.
La mobilitazione, assicurano i rappresentanti sindacali, proseguirà anche nei prossimi mesi. Tra i prossimi obiettivi indicati ci sono i 10 lavoratori d impegnati nella manutenzione stradale e 35 lavoratrici addette alle portinerie di edifici istituzionali in provincia di Livorno, che secondo il sindacato percepirebbero salari inferiori ai mille euro al mese a causa di livelli contrattuali bassi e part-time involontari.
USB conclude ribadendo lo slogan della propria campagna: “Sì alle internalizzazioni, no agli appalti e al contratto multiservizi”, sostenendo che negli ultimi due anni la strategia ha già portato risultati concreti per oltre cento lavoratori del territorio.
