“Gaffe in Consiglio”: Salvetti ritira la proposta di cittadinanza a Carlo Conti non ha i numeri”
Livorno 12 marzo 2026 “Gaffe in Consiglio”: Salvetti ritira la proposta di cittadinanza a Carlo Conti non ha i numeri”
Quanto avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Livorno rappresenta un caso scuola di come non si governa una città e, soprattutto, di come non si trattano le istituzioni democratiche.
Il Sindaco Luca Salvetti ha fatto iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al noto conduttore televisivo Carlo Conti — un gesto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto avere il sapore della grande iniziativa di marketing, della trovata mediatica ad effetto. Peccato che il Sindaco si sia presentato in aula senza aver fatto i conti — è proprio il caso di dirlo — con i numeri necessari.
Il regolamento comunale prevede, per il conferimento di cariche onorarie, una maggioranza qualificata: non un dettaglio burocratico, ma una norma che esiste precisamente perché riconoscimenti di questa natura devono esprimere una volontà condivisa e trasversale dell’assemblea civica, al di là delle divisioni politiche contingenti. Ebbene, il Sindaco ha ritenuto di poter fare a meno di qualsiasi confronto preventivo con le forze di opposizione, presentando la proposta all’ordine del giorno con la consueta arroganza di chi si crede in grado di gestire tutto dall’alto, senza dialogo e senza rispetto per il ruolo degli altri gruppi consiliari.
Il risultato? Una figuraccia istituzionale: accortosi in extremis di non disporre dei voti necessari, Salvetti è stato costretto a ritirare la proposta direttamente dall’aula consiliare, risparmiandosi una sconfitta formale ma consegnando a tutta la città l’immagine di un’amministrazione che procede a tentoni, senza programmazione e senza la minima capacità di costruire il consenso anche su temi che, sulla carta, potrebbero essere largamente condivisibili.
Come capogruppi della Lega e di Forza Italia in Consiglio Comunale, siamo francamente stupiti — ma non sorpresi — da questo ennesimo episodio. Stupiti perché si tratta di una vicenda elementare: prima di portare una proposta in aula, si contano i voti. Non sorpresi perché questo è lo stile di governo che i livornesi conoscono bene: annunci roboanti, scarsa concretezza e, quando le cose non vanno come previsto, silenziosa marcia indietro.
Le cariche onorarie non sono appannaggio esclusivo della maggioranza di turno. Sono riconoscimenti che la città nel suo complesso attribuisce a personalità meritevoli, e come tali richiedono un percorso di condivisione, confronto e rispetto reciproco tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Non si tratta di un vezzo dell’opposizione: è la legge, è il regolamento, è il buon senso istituzionale.
Salvetti avrebbe potuto — e dovuto — coinvolgerci fin dall’inizio. Avrebbe potuto aprire un dialogo, spiegare le ragioni della proposta, verificare la disponibilità dei gruppi consiliari. Non lo ha fatto. Ha preferito la scorciatoia dell’annuncio mediatico, salvo poi scoprire che la realtà dei numeri era più ostinata delle sue previsioni.
Per questo abbiamo chiesto al Sindaco di cambiare metodo: se intende ripresentare la proposta di cittadinanza onoraria a Carlo Conti, o qualsiasi altra proposta analoga, venga prima a parlare con l’opposizione. Il dialogo non è una debolezza, anzi: è la premessa indispensabile di qualsiasi atto che voglia davvero rappresentare l’intera comunità livornese.
Questa ennesima improvvisazione non fa bene né all’immagine del Consiglio Comunale, né alla città. Auspichiamo che il Sindaco lo abbia capito e ne faccia tesoro per il futuro.
Questo è quanto dichiarato in una nota da Carlo Ghiozzi — Capogruppo Lega, Consiglio Comunale di Livorno e Alessandro Guarducci — Capogruppo Forza Italia, Consiglio Comunale di Livorno
