Cronaca 12 Marzo 2026

Approvato il nuovo Piano Integrato di Salute – zona livornese. Definisce bisogni, obiettivi e priorità socio-sanitarie del territorio

Livorno 12 marzo 2026 Approvato il nuovo Piano Integrato di Salute – zona livornese

Approvato il nuovo Piano Integrato di Salute – zona livornese Il 24 febbraio scorso si è svolto al Cisternino di Città l’incontro conclusivo del percorso di co-programmazione iniziato a dicembre 2025 e volto a definire la struttura del nuovo Piano Integrato di Salute (PIS) 2026-28, lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello zonale.

La zona-distretto livornese, tra i pochissimi ambiti che gestiscono le attività socio-sanitarie tramite convenzione del panorama toscano ad avere adottato questa metodologia, con la scelta dello strumento della co-programmazione ha inteso intraprendere un percorso innovativo in un processo di empowerment di comunità e sulla base dei principi di democrazia e sussidiarietà.

I laboratori, che hanno visto un ampio e attivo coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, si sono articolati in quattro tavoli tematici coordinati dai funzionari dei Comuni della zona-distretto e di Azienda Usl competenti per materia in veste di referenti istituzionali e da facilitatori di Simug Ricerche; il confronto finale in plenaria ha portato alla definizione dei bisogni di salute della zona emersi e dei conseguenti obiettivi da raggiungere, con individuazione delle priorità degli interventi e dell’allocazione delle risorse, in un’ottica di condivisione delle conoscenze e di promozione della partecipazione.

Da questo lavoro collegiale sono scaturiti i documenti che compongono le varie sezioni del PIS 2026-28 che, come prevede la legge, è stato approvato nella seduta di Conferenza dei Sindaci integrata del 28 febbraio.

“Per la prima volta il piano integrato di salute – ha commentato l’assessore alle Politiche per la coesione sociale e l’integrazione sociosanitaria Andrea Raspanti – è stato scritto non con un percorso di partecipazione, ma tramite una vera e propria co-programmazione. La co-programmazione è un istituto importante, attraverso il quale la comunità si interroga sui bisogni del territorio e sceglie le priorità che dovranno orientare i servizi e gli investimenti pubblici nei prossimi anni. Una innovazione che mira a far crescere la rete tra servizi pubblici ed enti del terzo settore, affinché sul territorio si consolidi un’infrastruttura orientata all’inclusione sociale capace di intercettare e accompagnare le situazioni di vulnerabilità socio-sanitaria. Voglio ringraziare gli uffici del Comune e della ASL che, col loro lavoro, hanno reso possibile questo percorso, il personale dei servizi e gli operatori del terzo settore che, partecipando, hanno permesso un dibattito aperto e appassionato che ci impegniamo a mantenere vivo”.

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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