Rugby 16 Marzo 2026

Il Livorno Rugby cede sul terreno della capolista Parabiago 33 a 27

Livorno 16 marzo 2026 Il Livorno Rugby cede sul terreno della capolista Parabiago 33 a 27

PARABIAGO – UNICUSANO LIVORNO RUGBY 33-27

PARABIAGO: Cattaneo (6’ st Natalia); Cucchi, Coffaro (15’ st Cocca), Paz (cap.), Cortellazzi; Grassi N., Compare (25’ st Grassi F.); Tlome, Nadali (6’ st Ceciliani), Ferrazzi (6’ st Toninelli); Salvetti (12’ st Calia), Bertone; Castellano (6’ st Antonini), Cornejo, Bettini (12’ st Mosconi). All.: Daniele Porrino.

UNICUSANO LIVORNO RUGBY: Giunta; Fedi F., Bianchi S. (37’ st Lottini), Mannelli E., Piram (36’ st Casini M.); Tomaselli J., Rossi; Mbandà, Caratori Tontini, Piras; Gragnani Giac. (cap.) (18’ st Chiti), Gambini (14’ st Mannucci); Ficarra (1’ st Tosi), Giammattei, Alessandri (23’ st Andreotti). A disp.: Tangredi, Freschi L..  All.: Gianluca Guidi.

ARBITRO: Cosimo Danilo Parisi di Catania.

MARCATORI: nel pt (14-17) 3’ m. Castellano tr. Grassi N., 7’ m. Bianchi S., 12’ m. Mbandà, 20’ m. Cucchi tr. Grassi N., 40’ m. Caratori Tontini tr. Giunta; nel st 4’ e 8’ m. Cornejo tr. Grassi N., 25’ m. Paz, 35’ m. Tosi tr. Giunta, 40’ cp Giunta.

NOTE: campo pesante, 500 spettatori circa. Calciatori: Grassi N. 4/5, Giunta 3/5. Espulsioni temporanee per Paz (26’ pt), Cucchi (34’ pt) e Piras (3’ st). In classifica 5 punti per il Parabiago che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (cinque mete all’attivo) e 2 per l’Unicusano Livorno, che ha perso con un margine inferiore alle otto lunghezze e si è assicurato il bonus-attacco (quattro mete all’attivo). Man of the match Niccolò Grassi.

Foto Alessandra Lavorenti

PARABIAGO. L’ottimo lavoro, impostato con i tanti giovani e giovanissimi massicciamente inseriti in prima squadra, sta dando frutti sempre più tangibili e concreti. L’Unicusano Livorno Rugby, sul terreno della fortissima capolista Parabiago (la squadra più prolifica e con la miglior retroguardia del torneo), è andato ad un passo dal dare lo scacco alle regina e comunque si è assicurato due punti (bonus-attacco per le quattro mete realizzate e cosiddetto bonus-difesa per lo scarto inferiore alle otto lunghezze). Il confronto si è chiuso sul 33-27. Giustamente fiero di quanto espresso alle porte di Milano appare Gianluca Guidi, l’allenatore di una formazione in costante crescita, di gioco e di rendimento. “Contro il Parabiago, che è stato costruito con un importante budget e che, sono convinto, festeggerà a breve la promozione nella massima serie, abbiamo giocato un match davvero ricco di sostanza. Ci siamo presentati con il solito slancio, disposti a giocare a viso aperto, praticando un bel rugby”. Meno spettacolare il gioco dei lombardi… “Il Parabiago – replica Guidi – gioca molto di mischia. Può contare su una formazione molto esperta, composta anche da elementi che hanno militato nel corso delle loro carriere addirittura nelle Zebre. Siamo andati davvero vicini ad un risultato ancor più clamoroso, ma io mi tengo stretto, oltre ai due punti, la brillante prestazione. In più è giusto ricordare come le marcature che ci hanno consentito di celebrare il doppio bonus sia stata siglata quando in campo avevamo ben quattro elementi classe 2007: Mannucci, Lottini, Tosi, e Caratori Tontini (questi ultimi due autori di una meta a testa ndr). Stiamo impostando un’opera che vede questi ragazzi al centro del progetto. È altrettanto giusto sottolineare la preziosissima collaborazione dei tre giocatori-allenatori, Tangredi, Mannelli e Del Bono, che alla loro prima esperienza come tecnici stanno compiendo un lavoro eccellente. Sono favolosi i risultati delle nostre altre rappresentative: oggi l’under 16 ha pareggiato a Parma, allungando così la sua imbattibilità stagionale e mettendo di fatto al sicuro il primo posto nel proprio girone élite. La squadra cadetta, in C, ha vinto ad Arezzo, mentre l’under 18, domenica prossima, avrà, in casa con l’Experience L’Aquila, un vero e proprio spareggio per conquistare l’accesso alla final-four scudetto. Qui a Livorno, questi rugbisti, di tutte le età sono fantastici. Hanno imparato, in questa stagione, a lavorare duramente. I nostri allenamenti sono particolarmente lunghi e affrontati con un entusiasmo ed una determinazione fuori del comune. Il merito di questa crescita è di tutto lo staff. Ovviamente rimaniamo lucidi e desiderosi di ottenere risultati sempre più brillanti”.

 Il quadro dei risultati del quattordicesimo turno (quinto di ritorno) di serie A, girone 1 (di fatto il girone nazionale di serie A1; tra parentesi i punti validi per la classifica): Verona – Petrarca Padova cadetta 45-12 (5-0); VII Torino – Capitolina Roma 32-26 (5-2); CUS Torino – Avezzano 23-10 (5-0); Parabiago – Unicusano Livorno 33-27 (5-2); Calvisano – Valsugana/Padova 18-8 (4-0). La classifica a quattro turni dalla fine: Parabiago 59 p.; Calvisano e Verona 47; CUS Torino 44; Avezzano e Capitolina 39; Livorno 32; Valsugana/Padova 29; VII Torino 22; Petrarca cadetta 21. Domenica prossima l’Unicusano Livorno ospiterà l’Avezzano.

Bello l’incontro e brutto il fondo del campo. Le due squadre, fin dai primi minuti, confermano le importanti qualità emerse nelle precedenti 13 fatiche del torneo. Sono i locali a sbloccare il punteggio con la meta del pilone Castellano. L’apertura Niccolò Grassi – poi premiato quale ‘man of the match’ – trasforma: 7-0 al 3’. La risposta dei labronici non si fa attendere: di ottima fattura l’azione che consente all’attivo trequarti centro Saverio Bianchi di depositare in meta: 7-5 al 7’. I biancoverdi continuano a macinare gioco e con il terza centro ex nazionale Mata Maxime Esuite Mbandà – prova di spessore la sua -, trovano la marcatura pesante, che consente di celebrare il sorpasso: 7-10 al 12’. Il Parabiago sfrutta la sua pesante mischia per reagire. Al giro di boa del primo tempo, i lombardi siglano con l’ala Cucchi la meta del controsorpasso. La trasformazione di Niccolò Grassi permette ai parabiaghesi di issarsi sul 14-10. L’incontro è sempre vivace e i livornesi costringono gli avversari alle maniere spicce: gialli al 28’ per Paz e al 34’ per Cucchi. Sono fluidi e ariosi gli attacchi dei livornesi. Non giunge a sorpresa la terza meta ospite, firmata, al 40’, dal giovanissimo e valido flanker Caratori Tontini, uno dei tanti elementi dell’Unicusano su cui sono puntate le attenzioni dei tecnici federali. Meta trasformata dall’estremo Leonardo Giunta. All’intervallo è meritato il vantaggio dei labronici, 14-17. I milanesi giocano con grande concretezza la parte iniziale della ripresa; complice il giallo (43’) rimediato dal terza ala ospite Emanuele Piras, i padroni di casa siglano di forza, con il tallonatore Cornejo due mete, entrambe trasformate dal solito Niccolò Grassi. Locali sul 26-17 al 48’ e con il bonus-attacco in cassaforte. Il Parabiago continua a spingere sull’acceleratore e al 65’ tocca il suo massimo margine (33-17), con la marcatura del talentuoso ed esperto Paz, condita dalla trasformazione di Niccolò Grassi. L’Unicusano non si abbatte e con tutto il suo collettivo rialza la testa. È significativo che la meta-bonus sia siglata da un giocatore, il tallonatore Leonardo Tosi, classe 2007, nel giro della nazionale under 20 (qualcosa di più di una giovane promessa…). Giunta trasforma per il 33-24. Lo stesso ottimo Giunta,  poi, in tempo rosso, indirizza tra i pali il piazzato che permette alla sua squadra di tornare sotto la distanza del break e di guadagnare anche il bonus-difesa. Finisce 33-27. Per i livornesi due punti d’oro, in una stagione davvero brillante: tutte le antagoniste di questo duro torneo di A1, anche quelle di prima fascia, hanno faticato non poco per metter sotto questa squadra composta in modo pressochè esclusivo da giocatori nati e cresciuti nel vivaio. Giocatori che vivono la maglia biancoverde come una seconda pelle.

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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