Truffa dello specchietto, denunciata una coppia
Castagneto Carducci (Livorno) 17 marzo 2026 Truffa dello specchietto, denunciata una coppia
I Carabinieri della Stazione di Castagneto Carducci, all’esito di un’indagine orientata a contrastare l’odioso fenomeno delle truffe hanno denunciato in stato di libertà una coppia di 40enni, entrambi gravati da precedenti anche specifici, individuati quali presunti autori di una truffa perpetrata con la nota “tecnica dello specchietto” ai danni di un pensionato.
La coppia, a bordo di un’utilitaria bianca, nel percorrere a bassa velocità la strada statale SP39 in direzione di Castagneto, hanno approcciato l’uomo dopo che li aveva superati, con il pretesto di un’asserita collisione. Il pensionato è stato infatti costretto a fermarsi dopo aver udito un colpo forte in fase di sorpasso che lo ha persuaso di aver urtato qualcosa.
L’uomo, in buona fede, ha creduto di aver arrecato effettivamente un danno all’altra auto quando gli è stato mostrato lo specchietto retrovisore rotto dell’utilitaria e si è reso disponibile ad un risarcimento immediato di 250 euro, così come richiesto dal truffatore a fronte del paventato rischio del ritiro immediato della patente se fossero intervenute le forze dell’ordine. I truffatori hanno approfittato del fatto che la vittima avesse qualche difficoltà linguistica in ragione delle sue origini extracomunitarie, traendola in inganno più facilmente. Il pensionato si è quindi recato presso la propria abitazione, ha preso il denaro richiesto e lo ha consegnato.
Venuta meno la pressione della coppia di truffatori, la vittima ha riflettuto sulla dinamica dell’episodio e, insospettitosi, si è rivolto ai carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini.
Grazie agli elementi forniti, opportunamente integrati dagli accertamenti svolti, anche avvalendosi delle telecamere presenti sul tratto stradale, i militari della Stazione di Castagneto Carducci sono risaliti all’identità dei presunti responsabili, peraltro già noti per precedenti specifici che dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria di Livorno del reato di truffa aggravata.
