Via Amendola 17/23, Calderone: “Alloggi Casalp fatiscenti e spesa pubblica insufficiente”
Rosignano Marittimo (Livorno) 19 marzo 2026 Via Amendola 17/23, Calderone: “Alloggi Casalp fatiscenti e spesa pubblica insufficiente”
Enzo Calderone, Capogruppo e Coordinatore di Fratelli d’Italia a Rosignano Marittimo, denuncia con forza e
determinazione quanto emerso durante la quinta commissione consiliare tenutasi il 12 dicembre scorso, alla
presenza del Presidente di CASALP e di due Dirigenti: “L’ente spende ben 2-3 milioni di euro annui per le
riparazioni degli alloggi in tutta la provincia, eppure questi immobili continuano a presentarsi in condizioni
precarie e inaccettabili. È evidente che i fondi pubblici non vengono utilizzati in modo efficace e adeguato
per renderli realmente vivibili e sicuri per i cittadini che li occupano!”
Nel corso della riunione, il Presidente di CASALP ha illustrato in modo dettagliato le numerose problematiche
che affliggono gli appartamenti da loro gestiti, molti dei quali risalgono a decenni fa e risultano estremamente
datati. Calderone non ha esitato ad attaccare frontalmente: “Considerando le somme importanti che
vengono spese ogni anno, come mai gli alloggi continuano a deteriorarsi e a diventare sempre più fatiscenti?
È un fatto incontrovertibile che, con una corretta e programmata manutenzione ordinaria e straordinaria,
ogni tipo di immobile difficilmente invecchia in modo così drammatico e pericoloso.”
E qui sorge un’altra questione fondamentale che interpella direttamente anche il Comune di Rosignano:
“Perché l’Amministrazione assegna questi alloggi a persone bisognose e a individui con evidenti difficoltà,
senza prevedere alcun tipo di controllo periodico né un adeguato supporto educativo in collaborazione con
gli assistenti sociali? Molto spesso, queste case vengono assegnate a persone straniere che, forse per la prima
volta nella loro vita, si trovano a vivere in un condominio e non comprendono appieno il rispetto delle parti
comuni, generando continui problemi di convivenza e attriti con gli altri condomini. Il risultato finale di questa
gestione superficiale? Un degrado urbano generalizzato e pericoli concreti per l’intera comunità!”
Il caso più allarmante e paradigmatico di questa situazione esplosiva rimane quello dello stabile in via
Amendola 17/23: il dirigente di CASALP, Matteo De Luca, ha avuto l’ardire di negare l’esistenza di “problemi
strutturali gravi”. Eppure, la realtà parla da sola e smentisce categoricamente questa minimizzazione: i piloni
in cemento armato di un intero palazzo a otto piani risultano completamente immersi nell’acqua – una
condizione che favorisce la corrosione delle gabbie di ferro interne, le quali, espandendosi a causa
dell’umidità, finiscono per spaccare il cemento con conseguenze potenzialmente devastanti (basti pensare al
noto caso del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay)! La terrazza, recentemente oggetto di un intervento di
riparazione, continua imperterrita a presentare infiltrazioni d’acqua – e questo, a quanto pare, “non crea
nessun problema” –, le ringhiere di protezione sono gravemente arrugginite con viti corrose e marce (un
dettaglio considerato trascurabile), e dulcis in fundo, i mattoni a facciavista in facciata, in diverse parti
dell’edificio, si stanno staccando pericolosamente. “Queste non sono emergenze assolute che richiedono un
intervento immediato e risolutivo?
“Dirigenti di CASALP e Amministrazione comunale, basta con questa dannosa abitudine di minimizzare le
criticità! Continuate a predicare l’accoglienza verso i bisognosi e poi li lasciate a marcire in situazioni
inaccettabili e potenzialmente letali: è ora di assumere una responsabilità vera e concreta! Fratelli d’Italia
chiede con urgenza ispezioni tecniche immediate, controlli rigorosi e sistematici su tutti gli immobili, nonché
interventi urgenti e mirati per garantire finalmente la sicurezza e la dignità abitativa dei nostri cittadini.”
