Porto di Livorno, Europa Verde: “Ora serve coraggio su eolico ed elettrificazione delle banchine”
Livorno 22 marzo 2026 Porto di Livorno, Europa Verde: “Ora serve coraggio su eolico ed elettrificazione delle banchine”
Porto di Livorno, Europa Verde: “Ora serve coraggio su eolico ed elettrificazione delle banchine”
Il coordinamento AVS Livorno (Alleanza Verdi e Sinistra) accoglie con favore l’installazione della nuova centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria presso il Varco Fortezza. Si tratta di un atto dovuto e necessario per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori portuali, ma che non può e non deve essere considerato un punto di arrivo.
“La centralina è un primo passo fondamentale per la trasparenza dei dati,” si legge nella nota di AVS, “ma monitorare l’inquinamento non basta: bisogna abbatterlo alla radice. Non possiamo limitarci a fotografare una situazione critica; dobbiamo agire sulle fonti emissive, a partire dai fumi delle navi.”
Sulla stessa linea interviene Paolo Bruciati, Segretario Circolo di Sinistra Italiana Livorno: “La transizione ecologica del nostro scalo passa inevitabilmente per l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) e per la trasformazione della flotta, affinché le navi siano alimentate da energia pulita durante la sosta in porto. È una sfida ambientale, ma anche sociale, che richiede investimenti rapidi e certi.”
Il nodo centrale resta però la produzione di energia rinnovabile all’interno dell’area portuale. Lorena Marzini e Gabriele Volpi, portavoce di Europa Verde Livorno, sottolineano i ritardi: “Siamo fortemente preoccupati per la progettazione dell’eolico in porto. Per questo abbiamo chiesto ufficialmente un incontro al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale. Non è accettabile che Livorno resti indietro rispetto ad altri scali nazionali ed europei che stanno già investendo massicciamente sulle energie rinnovabili.”
Secondo il coordinamento AVS, l’eolico non è solo una scelta etica, ma un vantaggio competitivo non trascurabile: produrre energia pulita in loco permetterebbe di abbattere i costi energetici per le imprese e rendere il porto di Livorno un hub moderno e appetibile sul mercato internazionale.
“Non comprendiamo le ragioni di questi ritardi,” conclude la nota di AVS. “Vedere il porto di Livorno superato da altri competitor, sia in termini economici che ambientali, è un lusso che la città non può permettersi. La salute dei livornesi e lo sviluppo del lavoro non possono più aspettare i tempi della burocrazia o le incertezze della politica.”

