Cronaca 21 Marzo 2026

“Ucraina e Riarmo: i nostri soldi buttati nel cesso”, 100 manifesti per la nuova campagna di Libertà Livorno

Livorno 21 marzo 2026 “Ucraina e Riarmo: i nostri soldi buttati nel cesso”, 100 manifesti per la nuova campagna di Libertà Livorno

“Ucraina e Riarmo: i nostri soldi buttati nel cesso", 100 manifesti per la nuova campagna di Libertà LivornoLivorno, 100 manifesti contro guerra e riarmo: la campagna di Libertà Livorno 

A Livorno una nuova campagna di affissioni pubbliche riporta al centro del dibattito cittadino il tema della guerra e delle spese militari. Dal 17 al 26 marzo, il movimento apartitico e nonviolento “Libertà Livorno” ha promosso l’installazione di cento manifesti 100×140 distribuiti in varie zone della città.

Il messaggio scelto è diretto e destinato a far discutere: “Ucraina e Riarmo: i nostri soldi buttati nel cesso”. Un’affermazione accompagnata da un’immagine provocatoria che ritrae tre figure istituzionali – Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni – mentre gettano euro in un water d’oro, chiaro riferimento simbolico allo spreco di risorse pubbliche secondo i promotori dell’iniziativa.

L’obiettivo dichiarato del movimento è quello di lanciare un messaggio di pace e antimilitarismo, senza però rinunciare a una riflessione pragmatica sull’utilizzo delle risorse economiche. “Ogni vita umana è preziosa – spiegano – e non facciamo tifoserie per nessuna guerra”. Il riferimento è al conflitto tra Russia e Ucraina, ma il discorso viene esteso a tutte le guerre, con un pensiero rivolto alle vittime civili e militari.

Nel comunicato, Libertà Livorno critica apertamente le scelte dei governi italiani degli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda l’invio di armi in Ucraina e l’aumento delle spese militari. Una linea che, secondo il movimento, sottrarrebbe risorse a settori ritenuti prioritari per i cittadini, come il sostegno economico in un contesto segnato dalle difficoltà energetiche e dall’aumento dei costi legati a gas e petrolio.

La campagna, visibile per dieci giorni nelle strade cittadine, si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione e sensibilizzazione su temi internazionali che hanno ricadute dirette anche a livello locale. Non è escluso che le affissioni possano generare reazioni e confronti tra cittadini, istituzioni e forze politiche.

Con questa iniziativa, Libertà Livorno punta dunque a stimolare una riflessione pubblica sull’attuale scenario geopolitico e sulle scelte economiche legate alla difesa, ribadendo la propria posizione a favore della pace e contro il riarmo.

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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