I Lions cedono sul terreno del Perugia Rugby 62-26
Livorno 23 marzo 2026 I Lions cedono sul terreno del Perugia Rugby 62-26
PERUGIA RUGBY CLUB 1969 – LIONS AMARANTO LIVORNO 62-26
PERUGIA: Paoletti; Bevagna L., Pozzato, Notarangelo, Farinacci; Gioè, Bevagna F.; Alunni Cardinali (cap.), Palugini, Falcioni; Baldoni, Peter Rios; Beshiri, Pettirossi, Cardinali. Entrati anche: Ghilardi, Cossu, Caruso, Sonini, Bruni, Faina, Salvadori. All.: Andre Bester – Alfredo De Angelis.
LIONS AMARANTO: Chelli; Cozzolini, Carniel, Pellegrini, Gregori; Magni N. (cap.), Casalini Ga.; Consani N., Longhi, Contini (15’ st Davini J.); Filippi, Carrai; Moscatelli (11’ st Umpetti), Savaglia, Lischi. All.: Michele Ceccherini – Francesco Consani.
ARBITRO: Giorgio Scinchirimini di Fermo.
MARCATORI: nel pt (33-21) 3’ m. Rios tr. Paoletti, 6’ m. Bevagna L. tr. Paoletti, 10’ m. e tr. Paoletti, 18’ m. Carniel tr. Magni N., 23’ m. Pettirossi t. Paoletti, 33’ m. Carrai tr. Magni N., 36’ m. Falcioni, 40’ m. Chelli tr. Magni N.; nel st 2’ m. Gioè, 13’ m. Filippi, 17’ m. Notarangelo tr. Paoletti, 29’ m. Salvadori tr. Pozzato, 34’ e 40’ m. Pozzato.
NOTE: espulsione temporanea (18’ pt) per Pellegrini. In classifica 5 punti per il Perugia, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (dieci mete all’attivo) e 1 punto per i Lions, che hanno perso con un margine superiore alle sette lunghezze e si sono assicurati il bonus-attacco (quattro mete all’attivo).
Il Perugia Rugby Club 1969 è più forte e completo dei Lions Amaranto: lo evidenzia in modo lampante la classifica. I biancorossi umbri occupano la seconda piazza, sono in piena corsa per la promozione in A2 e – includendo nel conteggio la vittoria di Olbia di sabato 14 marzo, ancora non omologata – hanno centrato contro i livornesi il loro settimo successo consecutivo. Gli amaranto figurano solo al nono – cioè al penultimo – posto e stanno vivendo un’annata – che non prevede retrocessioni – di semplice transizione, utile per acquisire esperienze e utile per inserire massicciamente in prima squadra giovani e giovanissimi. È, quella in corso, una stagione nella quale si intende aprire un nuovo ciclo; anche al ‘Pian di Massiano’ utilizzati tre giocatori classe 2007: Mattia Longhi, Giorgio Cozzolini e Jacopo Davini. I Lions, nella circostanza, sul campo di una formazione oggettivamente più valida, si sono presentati con una formazione larghissimamente rimaneggiata e con soli 17 elementi a referto. Tutto ciò premesso, il punto (frutto del bonus-attacco) ottenuto sul difficilissimo campo perugino è prezioso come il pane. Un punto davvero d’oro: fare qualcosa di più, in queste condizioni, era realmente impossibile. I biancorossi, rispettando il favore del pronostico, si sono imposti 62-26, ma per gli amaranto è uno stop a testa alta. I Lions possono svuotare al più presto l’affollata infermeria in vista delle prossime due fatiche, in programma domenica ventura, in casa con l’UR Firenze cadetto, ed il 12 aprile, sul terreno dell’Olbia. E a proposito della trasferta in Sardegna: si stanno delineando i dettagli dell’iniziativa con la quale i Lions onoreranno la memoria delle 140 vittime del Moby Prince. Poco prima della partenza, al porto labronico, nel pomeriggio di venerdì 10, al gruppo squadra amaranto verranno consegnate, dall’Associazione dei familiari delle vittime e dalle autorità cittadine, 25 rose che poi, dal traghetto verranno gettate in mare, dagli stessi giocatori, nelle acque del porto di Olbia, nella mattinata di sabato 11.
Il quadro dei risultati del quindicesimo turno di serie B, girone 4 (il raggruppamento del centro Italia; tra parentesi i punti validi per la classifica): Gubbio – Lions Alto Lazio 33-35 (2-5); CUS Siena – Roma Olimpic cadetta 26-8 (5-0); UR Firenze cadetta – Olbia 26-20 (4-1); Colleferro – Cavalieri Prato/Sesto cadetti 27-10 (5-0); Perugia – Lions Amaranto Livorno 62-26 (5-0). La classifica a tre giornate dalla fine: Lions Alto Lazio 72; Perugia* 56; Olbia* e Gubbio 53; UR Firenze cadetto 37; Cavalieri Prato/Sesto cadetto 31; CUS Siena 34; Colleferro 23; Lions Amaranto Livorno (-4 punti) 12; Roma Olimpic cadetta 8. Olbia e Perugia figurano con una partita in meno, poichè l’incontro tra le due squadre giocato in casa dei sardi lo scorso sabato 14 marzo e valido per la quattordicesima giornata non è stato omologato, dopo un reclamo presentato della società padrona di casa. Sul campo, il confronto si è chiuso sul 25-26, con bonus-attacco per entrambe le formazioni (e dunque, eventualmente con l’assegnazione in classifica di 2 punti per i locali e 5 per gli ospiti). Il motivo del contendere è relativo all’attribuzione, nel corso del primo tempo, di un calcio di trasformazione considerato valido dall’arbitro romano Simone Sironi, ma che in realtà – come dimostrato dalle immagini televisive – non è andato a bersaglio. Senza quei due punti, il Perugia avrebbe perso 25-24. Sul caso, verrà presa una decisione giovedì prossimo, 26 marzo; tutto lascia supporre che verrà omologato il risultato di 25-26. I Lions Amaranto scontano 4 punti di penalizzazione perchè per problemi logistici, lo scorso 1 marzo, si sono presentati in ritardo di circa due ore sul campo della Roma Olimpic cadetta: per i livornesi è scattata la sconfitta a tavolino. In merito gli amaranto, documentando l’oggettiva impossibilità causa forza maggiore a giungere in loco nei tempi previsti, hanno presentato ricorso. Promozione diretta in A2 per la prima, playoff per la seconda. Ai playoff anche la miglior terza dei cinque gironi territoriali. Non sono previste retrocessioni.
In pillole la cronaca del confronto giocato sul terreno di Pian di Massiano. I perugini sfruttano le proprie qualità – notevoli per la categoria – per issarsi con tre mete trasformate, già al 10’ sul 21-0. I Lions non si scompongono neppure dopo la marcatura di forza del proprio valido tallonatore Fabrizio Savaglia, parsa valida, ma non assegnata dall’arbitro. Bella, al 18’, la meta del sempre attivo trequarti centro amaranto Enzo Diego Carniel. L’apertura Nicola Magni trasfoma: 21-7. Marcatura-bonus dei locali, che si riportano sul più 21 (28-7 al 23’), ma i labronici, in attacco, sono concentrati e lucidi: la meta del sempre affidabile seconda linea Gabriele Carrai, ancora condita dalla trasformazione di Nicola Magni, permette di tornare in scia, 28-14. Nel finale di frazione, altre due mete, una per parte: dapprima per i locali va a bersaglio il flanker Falcioni (mancata la trasformazione dell’estremo Paoletti), poi per gli ospiti va a segno il valido estremo Thomas Chelli (il classe 2004, in questa stagione al suo esordio tra i seniores). Nicola Magni trasforma e all’intervallo, sul 33-21, la partita non è chiusa a doppia mandata. Il match si mantiene vivace anche nella prima parte della ripresa. L’apertura dei perugini Gioè segna la sesta meta della sua squadra (38-21 al 42’), ma i Lions non demordono. Ci pensa il possente avanti Andrea Filippi – utilizzato nuovamente per necessità seconda linea e non pilone – a siglare la preziosissima quarta meta della propria formazione: è la marcatura che permette di celebrare il bonus-attacco e di riportare il disavanzo sul meno 12 (38-26 al 53’). Gli amaranto, comprensibilmente, complice la panchina particolarmente corta, non hanno poi più benzina. Il Perugia, impietoso, ne approfitta per realizzare tra il 57’ e l’80’ altre quattro mete (due trasformate) e fissare il risultato sul 62-26. Vittoria degli umbri meritata, ma divario conclusivo che punisce oltremisura la generosa prova fornita dagli ospiti. In conclusione, di qualità il punto caricato sul pullman…
