Magna Closures, firmato l’Accordo per gestire la crisi del comparto e preparare il rilancio
Livorno 26 marzo 2026 Magna Closures, firmato l’Accordo per gestire la crisi del comparto e preparare il rilancio
Riunito oggi il tavolo di monitoraggio di Magna Closures, la multinazionale canadese che ha un importante stabilimento a Guasticce (Livorno) che produce serrature per auto. La Regione monitora da tempo Magna, legata al comparto dell’automotive che in Toscana sconta le difficoltà legate all’andamento nazionale e internazionale del settore: un’attenzione che nel gennaio 2026 ha portato un importante Protocollo d’intesa sottoscritto da azienda e Regione Toscana, i due Comuni interessati – Livorno e Collesalvetti – e il Ministero delle Imprese e del made in Italy, tanto che in occasione della firma erano presenti sia il presidente della Regione, Eugenio Giani, che il Ministro Adolfo Urso. Grazie a quel protocollo l’azienda ha intrapreso un confronto con Ministero e Invitalia e ha informato il tavolo di oggi di aver individuato un tecnico dedicato ad occuparsi della collaborazione con il Ministero e Invitalia.
Oggi, in coerenza con quell’impegno, al tavolo regionale è stato sottoscritto un Accordo per fronteggiare la crisi che ancora colpisce il comparto automotive e in particolare a consolidare il sito di Guasticce, ponendo le basi per il rilancio.
Come spiega Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani “L’azienda rimane sorvegliata speciale, come tutte le aziende del comparto componentistica auto, per questo abbiamo deciso di sottoscrivere l’accordo procedurale finalizzato ad agganciare un nuovo ammortizzatore sociale, proprio per poter fare il punto della situazione a 360 gradi al tavolo istituzionale della Regione. L’accordo, al quale è allegato anche il piano di risanamento e rilancio dell’azienda, prevede anche forme di mitigazione dell’impatto dell’ammortizzatore sui lavoratori: in questo senso l’impegno da parte dell’azienda a prevedere la maturazione dei ratei nel corso della durata della cassa integrazione, e i percorsi per riqualificare il personale interno che potrà anche beneficiare di nuovi percorsi formativi. Pur nelle difficoltà del momento ancora una volta è prevalso uno spirito costruttivo e all’insegna del senso di responsabilità da parte di tutti, per garantire continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali in uno dei più importanti siti produttivi della Toscana” conclude Fabiani.
