Lega: “No alla moschea. Su centro culturale apertura condizionata ai diritti delle donne degli omosessuali”
Livorno 29 marzo 2026 Lega: “No alla moschea. Su centro culturale apertura condizionata ai diritti delle donne degli omosessuali”
Moschea a Livorno, la Posizione espressa dalla Lega tramite i suoi rappresentanti labronici:
“La notizia rimbalzata in questi giorni – quella di un potenziale acquisto da parte dell’Istituto culturale islamico Livorno onlus dell’area di via de Pazzi, con l’intenzione di realizzarvi un centro culturale e di trasferirvi la moschea del Picchianti – non ci può lasciare indifferenti. Come Segretaria Provinciale della Lega, Gruppo al Comune di Livorno e Segreteria della Sezione di Livorno, intendiamo essere chiari e netti.
NO alla moschea: il Piano operativo è inequivocabile
Per quanto riguarda la moschea, la posizione è di contrarietà assoluta. Il Piano operativo del Comune di Livorno assegna all’area in questione una destinazione “direzionale e di servizio”: non vi è alcuna previsione urbanistica che consenta la realizzazione di un luogo di culto in quella zona. Per uno spazio di culto vero e proprio servono invece un percorso diverso e molto complesso. Questo tipo di percorso non esiste e non è previsto. La Lega si oppone con forza a qualsiasi tentativo di forzare o aggirare queste specifiche norme urbanistiche vigenti su quell’area per insediare una struttura di culto.
Sul centro culturale: apertura condizionata a chiarezza sui valori
Sul fronte del centro culturale, pur prendendo atto che la destinazione urbanistica potrebbe essere compatibile con tale funzione, non possiamo tacere le perplessità e i dubbi profondi che una simile iniziativa suscita. Qualsiasi istituzione che intenda operare nel nostro territorio deve fare i conti con i valori fondamentali della nostra società: l’uguaglianza tra uomo e donna, il rispetto delle libertà individuali come ad esempio il pieno riconoscimento dei diritti degli omosessuali (l’Assemblea Nazionale del Senegal a trazione islamica ad esempio ha recentemente inasprito le pene per queste persone).
Chiediamo: quali sono le posizioni professate dall’Istituto islamico sul ruolo della donna nella società? Qual è il loro pensiero riguardo all’omosessualità? Vengono rispettate le libertà private di tutti i frequentatori, in particolare delle donne? Questi non sono interrogativi secondari: sono condizioni imprescindibili. Ricordiamo che la Lega ha presentato una proposta di legge sul velo islamico, che tocca direttamente il tema della libertà e della dignità femminile, e che la nostra posizione in materia è coerente e consolidata.
Interpellanza in arrivo: trasparenza sull’incontro in Comune e sui progetti dell’area
L’assessore all’urbanistica Silvia Viviani sembra aver già incontrato i rappresentanti dell’Istituto islamico. Bene: ma i livornesi hanno diritto di sapere cosa si è discusso in quell’incontro e quali siano le conclusioni cui è giunta l’amministrazione. Per questo annunciamo la presentazione di un’interpellanza consiliare con cui chiederemo ufficialmente all’amministrazione Salvetti di riferire in aula:
• Quali sono stati i temi affrontati nel corso dell’incontro tra l’assessore Viviani e i rappresentanti della comunità islamica, e a quali conclusioni si è pervenuti;
• Che fine abbiano fatto i progetti che l’amministrazione fiancheggiava per l’area in prossimità del Pinqua – in primis la previsione di un polo per le discipline olimpiche e paralimpiche – e perché quel percorso sia naufragato senza che la città ne sia stata informata;
• Se l’amministrazione intende avviare un percorso partecipato con i residenti e con il Consiglio comunale prima di esprimere qualsiasi orientamento favorevole su operazioni di questa portata.
Livorno merita risposte chiare, non interlocuzioni opache condotte lontano dall’aula consiliare. Saremo vigili e continueremo a tutelare gli interessi e i valori dei livornesi”.
Carlo GhiozziSegretario provinciale Lega LivornoCapogruppo Lega al Consiglio comunale di LivornoMichele GasparriSegretario di sezione Lega Livorno
