Presidio alla stazione di Livorno contro la logistica di guerra: “Fermiamo l’uso bellico della ferrovia”
Livorno 29 marzo 2026 Presidio alla stazione di Livorno contro la logistica di guerra: “Fermiamo l’uso bellico della ferrovia”
Un presidio per dire no alla militarizzazione della rete ferroviaria e rilanciare il tema della sicurezza del trasporto civile. Si è svolta alla stazione di Livorno Centrale l’iniziativa promossa dal Coordinamento Antimilitarista Livornese, che ha portato in piazza alcune decine di persone.
Nel corso del presidio sono state distribuite circa 500 copie di un volantino che rilanciava l’appello dell’assemblea antimilitarista, con particolare attenzione alla crescente spesa europea destinata alla militarizzazione dei trasporti e delle infrastrutture ferroviarie. Secondo i promotori, queste scelte rischiano di tradursi in minori investimenti sulla sicurezza e in un peggioramento delle condizioni di lavoro nel settore ferroviario.
A rendere visibile il messaggio della mobilitazione sono stati gli striscioni esposti davanti alla stazione: da una parte quello del Coordinamento con la scritta “Treni passeggeri e pendolari – no trasporti militari”, dall’altra quello del collettivo “Ferroviere/i contro la guerra”.
L’iniziativa ha attirato anche l’attenzione della stampa locale, che ha raccolto le posizioni del Coordinamento. Gli organizzatori hanno giudicato positivamente l’interesse registrato attorno al presidio, leggendo la partecipazione come un primo passo verso la costruzione di un movimento più ampio, unitario e autonomo contro le politiche di riarmo e militarizzazione.
Il messaggio lanciato dal presidio è netto: difendere una circolazione ferroviaria civile e sicura, contrastando l’utilizzo della rete per scopi bellici. Un appello che guarda oltre la singola iniziativa e punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che, secondo i promotori, riguarda direttamente il futuro del trasporto pubblico e delle infrastrutture.
