Rugby: la sfida tra le blasonatissime realtà del Calvisano e del Livorno si è decisa in tempo rosso
Livorno 29 marzo 2026 Rugby: la sfida tra le blasonatissime realtà del Calvisano e del Livorno si è decisa in tempo rosso
CALVISANO – UNICUSANO LIVORNO RUGBY 28-27
CALVISANO: Bronzini; Bini (38’ st Nappi), Williams (27’ st Nicosia), Regonaschi (cap.) (30’ st Noselli), Bozzoni; Bruniera, Consoli F.; Mori D., Berardi (32’ st Gabana), Pasquali; Zanetti (1’ st Maurizi), Salvan (32’ st Caravaggi); Barbotti (30’ st Manente), D’Apollonia (28’ st Bottacin), Cristini. All.: Mattia Zappalorto.
UNICUSANO LIVORNO RUGBY: Del Bono; Casini T., Bianchi S., Mannelli E., Piram (15’ st Fedi F.); Celi P., Rossi (7’ st Tomaselli J.); Mbandà, Caratori Tontini, Freschi L.; Gragnani Giac. (cap.) (6’ st Chiti), Piras (18’ st Ficarra); Tangredi (32’ st Alessandri), Giammattei, Alessandri (14’ st Andreotti M.). A disp.: Mattei, Carbonella, Casini M.. All.: Gianluca Guidi.
ARBITRO: Paolo Acciari di Perugia.
MARCATORI: nel pt (6-0) 2’ e 11’ cp Bruniera; nel st 3’ cp Del Bono, 5’ m. Bozzoni, 10’ m. tecnica mischia Livorno, 13’ m. Mori D. tr. Bruniera, 22’ cp Del Bono, 23’ cp Bruniera, 25’ m. e tr. Del Bono, 35’ m. Mbandà tr. Del Bono, 40’ m. Maurizi tr. Bruniera.
NOTE: espulsoni temporanee per Bozzoni (10’ st) e Mori D. (24’ st). Man of the match: Barbotti. In classifica 4 punti per il Calvisano, che ha vinto e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete all’attivo) e 1 punto per l’Unicusano, che ha perso con un margine inferiore alle otto lunghezze e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete all’attivo).
CALVISANO (Brescia). Come all’andata, la sfida tra le blasonatissime realtà del Calvisano e del Livorno si è decisa in tempo rosso. Lo scorso 11 gennaio, al ‘Montano’, furono i biancoverdi a piazzare la zampata vincente con una meta tecnica siglata in extremis (31-29 il risultato). Stavolta a ‘benedire’ l’ultima azione è la formazione giallonera bassaiola. Con una meta del seconda linea Maurizi, trasformata dal mediano di apertura Bruniera, i bresciani hanno, proprio al fotofinish, effettuato il sorpasso, per il 28-27 conclusivo. Con i quattro punti faticosamente conquistati, il Calvisano difende il secondo posto in graduatoria. L’episodio conclusivo non inficia la straordinaria prova dei labronici, che guadagnano solo il punto relativo al cosiddetto bonus-difesa, ma che soprattutto, allo stadio ‘San Michele’, al cospetto di una formazione che merita la sua ottima classifica, confermano di possedere requisiti morali, tecnici ed agonistici di primissimo piano per la categoria. “A caldo – commenta Gianluca Guidi, il tecnico biancoverde, peraltro ex di turno – resta il rammarico per quell’ultima azione, che ha consentito ai nostri avversari di trovare i punti del successo. Il Calvisano, che qua in casa ha sempre vinto e che secondo me è la miglior squadra del campionato di A1, con i mezzi per guadagnare la promozione in A èlite, ha dovuto soffrire ed ha risolto il confronto addirittura oltre l’ottantesimo minuto. La nostra prestazione è stata davvero di grande qualità. Abbiamo realizzato tre mete di ottima fattura e praticato un ottimo rugby, confrontandoci con un avversario di così alto livello a viso aperto, senza alcun timore reverenziale. Il tutto con uno schieramento imbottito di giovani e giovanissimo. Pietro Celi, il nostro talentuoso mediano di apertura, classe 2006, ha messo il suo marchio in questa sfida. Lo stesso Rocco Del Bono, al di là della sua meta personale e dei suoi dodici punti di piede, ha confermato tutto il suo valore. Ma tutta la squadra ha mostrato cuore, carattere e gioco. Non sarebbe giusto stilare una classifica dei più meritevoli. Stiamo consentendo a tanti giocatori di acquisire utilissime esperienze. Non dimentichiamoci che tanti atleti che stanno giocando con continuità, fino allo scorso anno avevano scarso minutaggio. Vogliamo chiudere questo torneo con altre due prestazioni di spessore e gettare le basi per un ottimo futuro, con questa rosa profonda e composta in prevalenza da giovani”. Come a Verona, cioè sul campo di un’altra ‘big’, è mancato realmente poco per centrare il gran colpo… “Rispetto a quella gara, che pure si è decisa all’80’, ci siamo espressi sicuramente meglio. Il nostro lavoro ci sta consentendo di crescere in modo costante. Abbiamo valori importanti da difendere e questa squadra sta trovando sempre feroci motivazioni. Siamo a giusta ragione orgogliosi di quanto espresso qua a Calvisano e più in generale di quanto espresso in queste prime 16 partite”.
I risultati del 16° turno (7° di ritorno) di serie A, girone 1 (di fatto il girone unico nazionale di serie A1; tra parentesi i punti validi per la classifica): Verona – Valsugana/Padova 43-7 (5-0); Avezzano – Petrarca Padova cadetta 21-38 (0-5); CUS Torino – Capitolina Roma 30-13 (5-0); VII Torino – Parabiago 3-26 (0-5); Calvisano – Livorno 28-27 (4-1). La classifica a 2 giornate dal termine della regular season: Parabiago 64 p.; Calvisano 55; Verona e CUS Torino 49; Capitolina 44; Avezzano 40; Livorno 38; Valsugana/Padova 34; Petrarca cadetta 26; VII Torino 23. Si qualificano ai playoff per la promozione in A élite le prime tre. Non sono previste retrocessioni. Nel prossimo turno, domenica 12 aprile, l’Unicusano Livorno ospiterà il CUS Torino.
Di alto livello il confronto di Calvisano: il match ha pianamente confermato le doti delle due formazioni. Primo tempo di studio, con i labronici che chiudono con efficacia i varchi ed evitano agli antonisti di varcare la linea di meta. I lombardi, per muovere il tabellino, devono accontentarsi di due piazzati di Bruniera (2’ e 11’) e all’intervallo, sul 6-0, la situazione resta apertissima. Ricca di emozioni e di marcature la ripresa. Al 43’ l’estremo ospite Del Bono, dalla piazzola, dimezza le distanze: 6-3. Passano solo due minuti e Bozzoni segna la prima meta del Calvisano: 11-3. L’Unicusano, con tutti i suoi elementi, sale in cattedra. I bresciani, per fermare l’irresistibile attacco degli antagonisti, ricorre alle maniere spicce, con l’arbitro che assegna la meta tecnica (o di punizione che dir si voglia): biancoverdi sotto solo di una lunghezza, 11-10 al 50’. I gialloneri, pur con un uomo in meno (giallo per Bozzoni), riescono a trovare, con il terza linea Daniel Mori, la seconda meta della propria partita. Bruniera trasforma e i locali toccano per la seconda volta il massimo divario (18-10). Piazzato di Del Bono e poi di Bruniera: 21-13 al 63’. Livorno è caparbio e i padroni di casa sono costretti ancora ad andare oltre il limite: giallo per lo stesso Mori al 64’. Livorno sfrutta con cinismo la momentanea superiorità numerica e tra il 65’ e il 75’ tocca picchi altissimi. Spettacolari e condotte da tutti i reparti, in più fasi, le mete realizzate da Del Bono e dal terza linea ex nazionale Mata Maxime Esuite Mbandà. Del Bono condisce con le due trasformazioni e prima della volata conclusiva gli ospiti sono avanti di sei, 21-27. All’80’ al Calvisano è assegnata una dubbia punizione in attacco. I gialloneri, di forza, utilizzano l’ultimo possesso per sfondare. La marcatura di Maurizi consente ai locali di pareggiare il conto delle mete (tre per parte). E, soprattutto, il calcio di trasformazione di Bruniera permette ai locali di tornare, in extremis, a condurre. 28-27 il risultato finale. Riduttivo, per l’Unicusano parlare di ‘sconfitta a testa alta’: questa squadra biancoverde sta mostrando, al suo ritorno in un campionato a girone unico nazionale, un rendimento eccellente. Formazione alla quale non fa certo difetto la ‘livornesità’.

