Basket 30 Marzo 2026

I Lions vincono il derby toscano contro l’UR Cadetto

Livorno 30 marzo 2026 I Lions vincono il derby toscano contro l’UR Cadetto

I Lions vincono il derby toscano contro l'UR Cadetto

Foto Chiara Mattei

‘I derby si vincono, non si giocano’: questo il commento di Michele Ceccherini, a caldo, pochi istanti dopo l’incontro casalingo vinto con merito contro l’UR Firenze cadetto. Come dare torto al tecnico, che insieme a Francesco Consani sta guidando i Lions Amaranto Livorno…. I due allenatori non hanno nascosto la propria soddisfazione per la prestazione e, soprattutto, per il prezioso successo. I ‘Leoni’, trascinati da Riccardo Pellegrini – due mete al suo attivo e meritato titolo di ‘man of the match’ per il trequarti centro classe 2006 – si sono imposti 20-17 sui gigliati, peraltro sempre (ottimi) quinti in graduatoria. Una vittoria, quella dei labronici, fortemente voluta, ottenuta di prepotenza. Squadra amaranto in evidente crescita, a livello di gioco e di atteggiamento.

Derby toscano nervoso, tenuto in mano in modo faticoso dall’arbitro romano Canevari. I Lions presentano nel quindici iniziale Bernini, Tedeschi, Mazzoni, Chiarugi, Marchi e Scardino, assenti per infortunio nelle precedenti uscite. Per la panchina tornano a disposizione anche gli avanti Bertini, Giacomo Vitali e Leonardo Vitali. Match che fin dalle prime battute viaggia sui binari dell’equilibrio. A conti fatti, il 5-0 indicato dal tabellone dopo la prima marcatura è il massimo margine registrato nell’arco del match per l’una o per l’altra squadra. Sono i fiorentini, sfruttando il lavoro del proprio solido pacchetto, a sbloccare il punteggio. È il pilone destro Goretti a schiacciare di forza: 5-0 al 10’. I livornesi reagiscono prontamente e riescono a mettere in moto con efficacia i propri validi elementi del reparto arretrato. Al 16’, dopo un’azione brillante promossa da tutta la squadra, è Pellegrini a trovare lo scatto giusto: il ventenne centro deposita non lontano dai pali. L’estremo Nicola Magni, classe ‘99 – cento per cento per lui nei calci da fermo -, realizza la successiva trasformazione e consente alla sua compagine di operare il primo sorpasso: 7-5. L’UR Firenze cadetto si affida ancora alla potenza dei propri avanti: su ‘carretto’ in una mischia a cinque, gli ospiti, con il terza centro Burattin, segnano la loro seconda marcatura pesante e tornano in vantaggio: 7-10. Splendida, al 39’, l’azione in velocità che consente allo scatenato Pellegrini di trovare il pertugio per la seconda meta personale e seconda di squadra. Non difficile è la trasformazione di Nicola Magni: all’intervallo situazione sul 14-10 per i locali, con due mete per parte. È feroce la lotta nella ripresa. Il (severo) giallo per il centro dei locali Nico Bernini consente, almeno per qualche minuto all’UR Firenze cadetto di contare sull’uomo in più. Superiorità numerica sfruttata con la meta del centro Magnelli, condita dalla trasformazione dell’estremo Cosma Grignano: al 55’ gigliati avanti 14-17. Al 59’ espulsione temporanea anche per il trequarti fiorentino Grilli. I Lions mantegono lucidità nelle proprie scelte e non si affannano per cercare a tutti i costi la meta del sorpasso. Nicola Magni, da posizione centrale, ma piuttosto lontano dalla porta, va al tentativo e realizza il piazzato del pareggio: 17-17 al 59’. Il confronto si decide allo sprint. Tornate a ranghi completi, le due squadre continuano a lottare con accanimento su ogni pallone. Al 78’ altra punizione diretta per i livornesi, pochi metri all’interno della metà campo ospite. Posizione centrale: si opta nuovamente per la via dei pali. Ancora una volta Nicola Magni è freddo e preciso: il suo calcio termina la propria corsa sopra la traversa. È il piazzato del definitivo 20-17. I Lions Amaranto – che nel corso del match hanno realizzato una meta in meno degli avversari – possono far festa. Il tutto in una domenica nella quale una formazione dal nome simile, quella viterbese dei Lions Alto Lazio, con la propria sedicesima vittoria in altrettante gare, ha messo matematicamente al sicuro il primo posto e la promozione in A2.

LIONS AMARANTO LIVORNO – UR FIRENZE CADETTA 20-17

LIONS AMARANTO LIVORNO: Magni N.; Carniel, Pellegrini, Bernini N., Tedeschi; Mazzoni D. (22’ st Gregori), Casalini Ga.; Consani N., Chiarugi G. (1’ st Vitali L.), Marchi G.; Contini, Scardino (cap.) (16’ pt Carrai); Filippi (16’ st Vitali G.), Savaglia (22’ st Bertini), Lischi. A disp.: Gregori. All.: Michele Ceccherini – Francesco Consani.

UR FIRENZE CADETTA: Grignano C.; Lo Gaglio, Nidiaci (11’ st Cini), Magnelli, Cervellati; Gaito, Ferrara (cap.) (10’ st Chiodi); Burattin (22’ st Toni), Michelagnoli (1’ st Grilli), Vitone; Formigli, Viazzi; Goretti (25’ pt Bruni) (14’ st Martelli), Albonico, Panico (11’ st Bucaioni). All.: Marco Vito.

ARBITRO: Luca Canevari di Roma.

MARCATORI: nel pt (14-10) 10’ m. Goretti, 19’ m. Pellegrini tr. Magni N., 34’ m. Burattin, 39’ m. Pellegrini tr. Magni N.; nel st 17’m. Magnelli tr. Grignano C., 19’ e 38’ cp Magni N..

NOTE: espulsioni temporanee per Bernini N. (16’ st) e Grilli (19’ st). Man of the match: Riccardo Pellegrini. Calci piazzati: Magni N. 2/2. In classifica 4 punti per i Lions Amaranto, che hanno vinto e non si sono assicurati il bonus-attacco (due mete all’attivo) e 1 punto per l’UR Firenze, che ha perso con un margine inferiore alle otto lunghezze e non si è assicurato il bonus-attacco (tre mete all’attivo).

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