Cronaca 2 Aprile 2026

“Parola d’ordine Disertare”, domani incontro pubblico contro la Leva militare obbligatoria

Livorno 2 aprile 2026 “Parola d’ordine Diserzione”, domani incontro pubblico contro la Leva militare obbligatoria 

"Parola d'ordine Diserzione", domani incontro pubblico contro la Leva militare obbligatoria Potere al Popolo e Possibile presentano la mozione contro la leva militare e per l’obiezione di coscienza

Un incontro pubblico per discutere di guerra, leva militare e obiezione di coscienza. È in programma venerdì 3 aprile alle ore 18, alla Casa del Popolo Heval di via Mentana 13, la presentazione della mozione promossa da Livorno Popolare – Potere al Popolo e Possibile contro la reintroduzione della leva militare

L’iniziativa nasce, spiegano i promotori, in un contesto internazionale segnato da un crescente clima di tensione e da un’economia sempre più orientata verso il comparto bellico. Nel mirino del movimento politico finiscono l’aumento dei transiti di armi nei porti e nelle stazioni, ma anche le ricadute economiche dei conflitti, dall’impennata dei prezzi dei carburanti e dei beni essenziali fino al peso sui salari e sul costo della vita.

Secondo i promotori dell’incontro, il rischio è quello di una progressiva normalizzazione della logica della guerra, accompagnata da richiami a obbedienza, nazionalismo e disciplina sociale.

Da qui la scelta di portare la questione anche in consiglio comunale con una mozione che propone la reintroduzione della lista degli obiettori di coscienza, così da consentire a chi lo desidera di dichiarare formalmente la propria indisponibilità a un’eventuale leva militare.

Nel comunicato si ricorda come i Comuni continuino tuttora a formare annualmente le liste di leva per i cittadini maschi compresi tra i 17 e i 45 anni. Proprio su questo aspetto si innesta la proposta politica di Livorno Popolare, che punta a dare uno strumento amministrativo e simbolico a chi intende prendere le distanze dalle politiche di riarmo.

L’incontro di venerdì vedrà la partecipazione della consigliera comunale Camilla Barontini, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico sul tema e sulle possibili forme di mobilitazione, “nelle istituzioni e nelle piazze”, contro quella che il movimento definisce la macchina bellica.

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