Cronaca 2 Aprile 2026

Villa Corcos, ASIA USB in Prefettura: “No a soluzioni tampone, serve una risposta dignitosa per le famiglie”

Livorno 2 aprile 2026 Villa Corcos, ASIA USB in Prefettura: “No a soluzioni tampone, serve una risposta dignitosa per le famiglie”

Villa Corcos, ASIA USB in Prefettura: “No a soluzioni tampone, serve una risposta dignitosa per le famiglie”Si alza la tensione sul futuro degli occupanti di Villa Corcos, dove dopo il 15 aprile è previsto lo sgombero. Sul caso è intervenuto il sindacato ASIA USB Livorno, che nelle scorse ore ha incontrato il Prefetto per chiedere una soluzione alternativa allo sgombero forzato e contestare le proposte finora avanzate dal Comune.

Durante il confronto in Prefettura, la delegazione sindacale ha ribadito la propria netta contrarietà alle soluzioni temporanee prospettate per i nuclei presenti nell’immobile. In particolare, ASIA giudica insufficienti i tre mesi di sistemazione in albergo previsti per le famiglie con minori e anziani e ancora più inadeguati i 15 giorni concessi ai singoli occupanti.

Secondo il sindacato, si tratta di tempi troppo brevi per costruire un’alternativa abitativa concreta e stabile.

ASIA ha quindi chiesto uno sforzo condiviso da parte di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda. Nel comunicato viene chiamata in causa anche la parte venditrice dell’immobile, le suore Paoline, alle quali viene chiesto di destinare una parte del ricavato della vendita al sostegno delle famiglie.

Allo stesso tempo, il sindacato punta il dito anche sul futuro proprietario della struttura, ricordando gli impegni che, secondo quanto riferito, sarebbero stati assunti già nel giugno 2024 nei confronti degli occupanti e della stessa organizzazione.

Dal vertice è emersa la disponibilità del Prefetto ad aprire un confronto con la futura proprietà. Per questo è stata convocata una nuova cabina di regia per l’8 aprile, con l’obiettivo dichiarato di evitare il ricorso allo sgombero coatto e scongiurare l’intervento delle forze dell’ordine.

ASIA USB chiede una soluzione “dignitosa e pacifica”, richiamando il precedente della Torre della Cigna nel 2016, quando oltre cento famiglie riuscirono a ottenere una risposta senza l’uso della forza.

Il sindacato conferma infine la propria vicinanza agli occupanti, ribadendo che il diritto alla casa deve essere garantito a tutti.

Villa Corcos, ASIA USB in Prefettura: “No a soluzioni tampone, serve una risposta dignitosa per le famiglie”

Inassociazione
Banner Aamps