Contro tutte le guerre, ai Bottini dell’Olio il professor Ferrajoli lancia la “Costituente per la Terra”
Livorno 3 aprile 2026 Contro tutte le guerre, ai Bottini dell’Olio il professor Ferrajoli lancia la “Costituente per la Terra”
Legambiente promuove il dibattito su pace, clima e riforma dell’ONU
L’8 aprile Livorno ospiterà un appuntamento di forte rilievo sul piano culturale e politico internazionale. Alle ore 17, negli spazi dei Bottini dell’Olio in piazza del Luogo Pio, il professor Luigi Ferrajoli, tra i più autorevoli giuristi e filosofi del diritto italiani, presenterà il progetto della “Costituzione della Terra”, al centro dell’iniziativa promossa dal circolo livornese di Legambiente “Luciano De Majo”.
L’evento si inserisce in un momento storico segnato da conflitti, instabilità geopolitiche e dalla crescente emergenza climatica. Secondo Legambiente, il quadro globale attuale, attraversato da guerre, disuguaglianze sempre più marcate e tensioni internazionali, rende non più rinviabile una riflessione profonda sugli strumenti di governo mondiale e sul ruolo delle istituzioni sovranazionali.
Al centro del dibattito ci sarà proprio la proposta di una profonda riforma delle Nazioni Unite, attraverso l’approvazione di una vera e propria Costituzione della Terra, pensata come strumento giuridico vincolante capace di garantire diritti universali, pace e tutela dei beni comuni del pianeta.
L’iniziativa sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Livorno Luca Salvetti, prima di lasciare spazio all’intervento del professor Ferrajoli, che illustrerà i principi cardine del progetto: il rafforzamento del diritto internazionale, il disarmo globale, la tutela dell’ambiente e la costruzione di istituzioni mondiali in grado di affrontare sfide che nessuno Stato può risolvere da solo.
Secondo la visione proposta, la nuova architettura giuridica dovrebbe prevedere un demanio planetario per la salvaguardia dei beni vitali della natura, rigidi limiti alle emissioni di gas serra, la messa al bando di eserciti e armamenti, oltre alla creazione di organismi globali per garantire salute, istruzione e sostegno sociale.
Tra i punti chiave figura anche l’idea di un fisco globale progressivo, necessario a finanziare queste strutture e a contrastare le crescenti disuguaglianze economiche.
Per Legambiente, di fronte alle crisi ambientali, ai conflitti e alle nuove forme di neoimperialismo, la Costituzione della Terra rappresenta “l’unica risposta razionale” per evitare che il mondo continui a precipitare in una spirale di caos e violenza.
L’incontro si annuncia come un’importante occasione di confronto pubblico su temi che toccano da vicino il futuro del pianeta e delle prossime generazioni.
