Pierburg Livorno, i lavoratori restano in stato di agitazione: “Servono garanzie vincolanti per il futuro dello stabilimento”
Livorno 3 aprile 2026 Pierburg Livorno, i lavoratori restano in stato di agitazione: “Servono garanzie vincolanti per il futuro dello stabilimento”
Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno alzano la voce sul futuro del sito produttivo e, riuniti in assemblea il 2 aprile, approvano all’unanimità un ordine del giorno con cui chiedono garanzie chiare e vincolanti nella delicata fase di cessione dell’azienda.
Il documento arriva all’indomani dell’incontro svoltosi il 1° aprile presso il MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e ribadisce con forza la preoccupazione per la fase di incertezza che coinvolge non solo il sito livornese, ma l’intero comparto automotive.
Al centro della presa di posizione dei lavoratori c’è la richiesta di affrontare questo passaggio con “serietà e chiarezza degli obiettivi”, evitando scorciatoie o soluzioni improvvisate che possano mettere a rischio il futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento.
Secondo quanto emerso dall’assemblea, eventuali ipotesi di diversificazione produttiva non vengono escluse, ma vengono considerate percorsi complessi, che richiedono tempi adeguati, investimenti concreti, competenze specifiche e scelte industriali credibili.
La priorità, sottolineano i dipendenti, resta però una sola: la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità produttiva del sito di Livorno.
Per questo motivo viene chiesto che, nella fase di cessione, siano definite regole di cornice chiare e vincolanti a tutela dello stabilimento. In particolare, qualsiasi soggetto interessato all’acquisizione, compresi eventuali fondi di investimento, dovrà presentare prima del closing un piano industriale dettagliato, verificabile e accompagnato da precisi impegni occupazionali.
I lavoratori respingono inoltre qualsiasi operazione che possa indebolire il sito durante la transizione, ribadendo il valore strategico delle professionalità presenti all’interno dello stabilimento livornese.
L’assemblea ha confermato il ruolo della FIOM CGIL come rappresentanza sindacale di riferimento, affidando alla RSU e al sindacato il mandato di sostenere queste richieste in tutti i tavoli di confronto, lavorare a un accordo di garanzia vincolante e mantenere aperto un dialogo costante con i dipendenti.
Resta quindi confermato lo stato di agitazione sindacale, segnale della forte attenzione con cui i lavoratori seguono l’evoluzione della vertenza.
