Crollo dietro il Cisternone, la denuncia di un confinante: “disastro annunciato segnalato da un anno”
Livorno 14 aprile 2026 Crollo dietro il Cisternone, la denuncia di un confinante: “disastro annunciato segnalato da un anno”
Crollo dietro il Cisternone, la denuncia di un lettore: “Un disastro annunciato dopo mesi di segnalazioni”
Un crollo che, secondo la segnalazione di un lettore, sarebbe stato preceduto da mesi di allarmi e richieste di intervento. È quanto riferito da un residente della zona alle spalle del Cisternone, che ha inviato una lettera alla nostra redazione ricostruendo quanto accaduto nei pressi degli uffici comunali di piazza del Cisternone 19.
Secondo il racconto del cittadino, già dall’aprile dello scorso anno sarebbero state inviate diverse segnalazioni al Comune per denunciare lo stato di degrado delle strutture confinanti con la sua abitazione e il presunto rischio di cedimento.
Il lettore sostiene che nelle comunicazioni con gli uffici comunali gli sarebbe stato riferito che l’area sarebbe dovuta essere interessata da un intervento di riqualificazione finanziato con fondi del PNRR.
Nonostante le ripetute segnalazioni, corredate – a suo dire – da fotografie che documentavano il progressivo deterioramento della struttura, l’intervento di messa in sicurezza sarebbe stato rinviato nel tempo.
Nella lettera si legge inoltre che, nel mese di giugno, a seguito di un sopralluogo dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere incaricato avrebbe relazionato che “non si riscontravano problemi di stabilità del muro di confine”.
Il cedimento, sempre secondo quanto riportato dal residente, si sarebbe verificato giovedì sera, poco prima dell’ora di cena, quando “una parte importante dell’intera struttura ha ceduto”, provocando momenti di forte apprensione tra gli abitanti della zona.
Il lettore parla di “panico nei residenti dell’area limitrofa” e di un serio rischio per l’incolumità delle persone. Sempre secondo la ricostruzione fornita, il crollo non avrebbe provocato conseguenze più gravi solo per una circostanza fortuita: al momento del cedimento i residenti confinanti non sarebbero stati in casa e gran parte della struttura sarebbe collassata su sé stessa. “Se non fosse collassatà così, oggi avremmo pianto un disgrazia ben più grande, di danni alle persone e alle cose ben più gravi di quanto oggi scriviamo”
La parte rimasta in piedi, riferisce ancora il cittadino, sarebbe stata poi abbattuta d’urgenza il giorno successivo per motivi di sicurezza.
Nella lettera il residente definisce l’accaduto “un disastro annunciato”, chiedendosi se i ritardi burocratici possano aver contribuito al mancato intervento preventivo e se verranno accertate eventuali responsabilità.
Restano adesso da chiarire le cause del crollo e l’eventuale iter seguito dalle segnalazioni presentate nel corso dei mesi.
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