Regolamento Acustico, le categorie: “Il dialogo con le imprese è garanzia di efficienza. No a provvedimenti calati dall’alto”
Livorno 16 aprile 2026 Regolamento Acustico, le categorie: “Il dialogo con le imprese è garanzia di efficienza. No a provvedimenti calati dall’alto”
Confcommercio e Confesercenti Livorno ribadiscono la necessità di un coinvolgimento strutturale e preventivo delle categorie in merito a ogni provvedimento che impatti direttamente sul tessuto economico e lavorativo del territorio.
L’attuale presa di posizione nasce dalla recente introduzione del nuovo regolamento acustico, un provvedimento che non è stato in alcun modo concertato con le categorie e che sta generando forti preoccupazioni tra i gestori dei locali e gli artisti livornesi, con il timore che le nuove norme possano soffocare l’intrattenimento e la vita notturna della città.
“Le imprese di Livorno non sono solo il motore economico della città, ma rappresentano un prezioso valore aggiunto per la coesione sociale e la vitalità urbana. Proprio per questo, ignorare il ruolo delle rappresentanze di settore in scelte così delicate rischiano di innescare criticità evitabili” – sottolineano i direttori provinciali Alessandro Ciapini di Confesercenti e Federico Pieragnoli di Confcommercio.
“Non ci sembra necessario doverlo ribadire, e i fatti lo dimostrano inequivocabilmente, che le nostre associazioni agiscono sempre con responsabilità e affidabilità. La nostra mission non è l’opposizione preconcetta, ma una collaborazione costante che può tradursi, laddove necessario, in critica costruttiva. Il nostro obiettivo è unico: il bene delle imprese e, di riflesso, dell’intera collettività” – spiegano all’unisono.
Per il direttore Pieragnoli: “Procedere senza una concertazione con chi vive quotidianamente le dinamiche del mercato comporta, come nel caso del regolamento acustico, cortocircuiti operativi. Si rischiano provvedimenti che si rivelano inapplicabili nella realtà, con un aumento di burocrazia non necessaria e un aggravio di costi sulle spalle delle imprese. Decisioni non condivise finiscono inevitabilmente per penalizzare locali e attività di vicinato che sono i principali presidi di sicurezza di una città”.
“Chiediamo che il metodo della condivisione diventi sempre la prassi” – aggiunge il direttore Ciapini: “La nostra disponibilità al tavolo tecnico è massima, ma è fondamentale che il confronto avvenga prima che i provvedimenti diventino definitivi. Solo così si evita di danneggiare un comparto, quello dei locali e dello spettacolo, che è già messo a dura prova e che merita tutela e ascolto anziché imposizioni calate dall’alto.”
A tal proposito, Confcommercio e Confesercenti confermano la loro piena e immediata disponibilità a collaborare alla stesura delle osservazioni al regolamento. “L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dell’amministrazione le nostre competenze tecniche e l’esperienza diretta sul campo delle imprese, per emendare i punti critici del testo e giungere a una sintesi che sia realmente sostenibile per l’economia locale”.
