Legge 104: Graduatorie bloccate e diritti negati ai lavoratori USL, USB incontra Salvetti, Raspanti e consiglieri comunali
Livorno 17 aprile 2026 Legge 104, Graduatorie bloccate e diritti negati ai lavoratori USL, USB incontra Salvetti, Raspanti e consiglieri comunali
Sanità, protesta USB in consiglio comunale: “Graduatorie bloccate e diritti negati ai lavoratori disabili”
Momento di forte tensione e confronto questa mattina durante il consiglio comunale di Livorno, dove operatori e operatrici della sanità aderenti a USB, insieme ai comitati cittadini per la sanità, hanno portato la loro protesta all’attenzione delle istituzioni locali.
A spiegare le ragioni della mobilitazione è stato Marco Lenzoni, RSU ASL Nord Ovest Toscana e delegato sindacale USB Sanità, che ha denunciato il blocco delle graduatorie di mobilità regionale, con particolare riferimento alla cosiddetta mobilità sociale.
Secondo quanto riferito, il mancato scorrimento delle graduatorie starebbe impedendo a numerosi lavoratori della sanità toscana di avvicinarsi alle proprie famiglie o di ottenere un posto di lavoro a distanza ragionevole da casa.
“Non si tratta di persone che chiedono il trasferimento per comodità – ha spiegato Lenzoni – ma di lavoratori con familiari gravemente disabili, caregiver o lavoratori essi stessi affetti da patologie e invalidità”.
USB sottolinea come la questione non riguardi soltanto l’organizzazione del lavoro, ma il rispetto di diritti tutelati dalla legge 104, con casi di operatori sanitari costretti ogni giorno a percorrere anche 100, 150 o 200 chilometri per raggiungere il luogo di lavoro.
Secondo il sindacato, la graduatoria della mobilità sociale sarebbe rimasta di fatto inutilizzata e, nonostante alcuni lavoratori risultassero ai primi posti da circa due anni, nessuno sarebbe stato chiamato prima della scadenza della graduatoria, avvenuta a febbraio.
Nel corso dell’incontro, USB ha chiesto un intervento diretto del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dell’assessore al sociale Andrea Raspanti, definendo il primo cittadino “il primo responsabile della salute dei cittadini livornesi”.
Alla riunione hanno partecipato esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione.
Dal confronto è emersa una prima apertura istituzionale: secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbe stato ottenuto un incontro con l’assessore alla sanità della Regione Toscana, richiesto da mesi.
Per USB si tratterebbe di “una vittoria importante”, anche se la mobilitazione proseguirà fino a quando non verranno garantiti i diritti previsti dalla normativa.
Nel mirino del sindacato anche il ricorso al personale interinale.
“Scorrere le graduatorie significa assumere – ha sottolineato Lenzoni – e la sanità si fa con personale medico e infermieristico stabile, non con proclami”.
Secondo USB, l’utilizzo di lavoratori interinali comporterebbe costi maggiori rispetto all’assunzione diretta dalle graduatorie già esistenti, oltre a rappresentare, a loro avviso, una violazione dei diritti dei lavoratori.
Il sindacato ha infine annunciato che, in assenza di risposte concrete da parte della Regione e dell’ASL, la vertenza potrebbe arrivare fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
