Cronaca 16 Aprile 2026

Zanzare, Salvetti emette ordinanza con decorrenza immediata rivolta ai soggetti pubblici e privati

Livorno, 16 aprile 2026 Zanzare, Salvetti emette ordinanza con decorrenza immediata rivolta ai soggetti pubblici e privati

zanzaraCon la bella stagione ha inizio anche la lotta contro le zanzare. Il sindaco Luca Salvetti ha firmato nei giorni scorsi un’ordinanza (n.115 del 13/04/26) a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti, ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune (Culex spp.).
Dal momento che la lotta alle zanzare adulte è da considerare solo in via straordinaria, la lotta integrata si basa prioritariamente sulla gestione del territorio e l’eliminazione dei focolai di sviluppo larvale, sulle azioni utili a prevenirne la formazione e sull’applicazione di metodi larvicidi, coinvolgendo la stessa popolazione.
L’ordinanza è rivolta dunque ai soggetti pubblici e privati, alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, ai cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale.

Questo perché l’intervento adulticida non deve essere considerato mezzo da adottarsi a calendario, ma sempre e solo a seguito di comprovata presenza di elevata densità della zanzara,  dopo attenta indagine ambientale ed autorizzazione del Dipartimento della Prevenzione delle Aziende USL territorialmente competente.
L’immissione nell’ambiente di sostanze tossiche è da considerare essa stessa una fonte di rischio per la salute pubblica, comporta un impatto non trascurabile e deve essere quindi gestita in modo oculato ed efficace.

Per questo l’ordinanza dispone, con decorrenza immediata e fino al 30 novembre 2026:

A) A tutti i cittadini, ai soggetti pubblici e privati, agli amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari, affittuari e in generale a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza, di:

◦ evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
◦ procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di scaricare l’acqua nei tombini;
◦ svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi delle stesse. E’ auspicabile l’inserimento nelle piccole fontane ornamentali di giardino di pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi, gambusia, ecc.);
◦ coprire eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con strutture rigide (reti di plastica o reti zanzariere);
◦ trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida (bacillus thuringiensis e inibitori della crescita a lento rilascio), acquistabili presso farmacie, ferramenta, rivendite di fitosanitari e supermercati. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla
chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
◦ tenere sgombri cortili e aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
◦ provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte, improduttive e/o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo vegetativo;
◦ eseguire accurate pulizie di tutti i contenitori e/o recipienti esterni di qualsiasi uso e dimensione allo scopo di eliminare le eventuali uova svernanti dell’insetto.

B) Ai soggetti pubblici e privati gestori e/o conduttori di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte, di:
◦ mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte di acqua stagnante.

C) A tutti i conduttori di orti, di:
◦ eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
◦ sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
◦ chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica o con rete zanzariera gli eventuali serbatoi d’acqua.

D) Ai proprietari e responsabili, o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali/artigianali/commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero, di:
◦ adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle
raccolte idriche dopo ogni pioggia;

◦ assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

E) Ai responsabili delle aree di cantiere, di:
◦ evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
◦ sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
◦ provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
◦ assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

F) A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi/esercizi di commercio di
piante e fiori ed attività similari, aziende agricole, di:
◦ eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
◦ sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
◦ chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua;
◦ eseguire adeguate verifiche ed attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.

G) All’interno dei cimiteri di:
◦ non lasciare vasi e sottovasi pieni di acqua;
◦ non lasciare nelle aree scoperte contenitori vuoti (annaffiatoi e simili) che potrebbero riempirsi di acqua piovana (questi vanno rimossi o conservati capovolti);
◦ non ostruire le fontane dei cimiteri con fiori o altri residui;
◦ riempire i vasi con materiale inerte (sabbia, terra, argilla espansa, ecc.) che costituisce un ottimo sostegno per i fiori stessi ed evitano la presenza di acqua stagnante, in caso di utilizzo di fiori secchi o di plastica;
◦ trattare l’acqua del vaso con prodotti larvicidi ad ogni ricambio, in caso di utilizzo di fiori recisi.

In caso di accertate malattie virali trasmesse da zanzare con associati rischi
sanitari, il Comune provvederà, su indicazione del Dipartimento della Prevenzione della Azienda USL territorialmente competente, all’emissione di apposita Ordinanza Contingibile e Urgente per l’esecuzione dei trattamenti (larvicidi ed adulticidi) in aree pubbliche e private.

Le violazioni alla presente ordinanza sono soggette ad una sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00 (pagamento entro 60 giorni: € 50,00) in applicazione alle disposizioni di cui alla Legge 26/11/1981 n.
689 e s.m.i., alla L.R. 28/12/2000 n. 81 ed all’art. 7-bis D. Lgs. n. 267/2000.

Ekom Mazzini Olandesi promo fino al 20 aprile
Inassociazione
Banner Aamps