Cronaca 18 Aprile 2026

Quattro livornesi a bordo della Global Sumud Flotilla

Livorno 18 aprile 2026 Quattro livornesi a bordo della Global Sumud Flotilla

Quattro livornesi a bordo della Global Sumud FlotillaDalla città di Livorno alla Global Sumud Flotilla: al fianco del popolo
palestinese
Da Livorno partiranno quattro persone che prenderanno parte alla Global
Sumud Flotilla, iniziativa internazionale di solidarietà diretta con il
popolo palestinese e di denuncia del blocco e dell’oppressione in atto.

A rappresentare la città saranno attivisti del Gruppo Autonomo Portuali,
del Teatro Refugio, insieme ad altri due livornesi solidali.

A dare la notizia è Livorno Antifascista che commenta così

“E’ una presenza che nasce dal tessuto solidale e resistente di Livorno, città
portuale e antifascista, storicamente attraversata da pratiche di
internazionalismo e sostegno ai popoli in lotta.
Livorno non sta a guardare. Dai moli, dai quartieri, dagli spazi sociali
e culturali, ribadiamo la nostra vicinanza e il nostro impegno: la lotta
del popolo palestinese è anche la nostra lotta. Per questo, il mettersi
in discussione con i nostri corpi e i nostri passaporti per rompere
l’assedio illegale che va avanti da vent’anni su Gaza, ci è sembrata
l’evoluzione più naturale che la lotta portata avanti in questi anni
potesse avere. Non importa quante flotilla ci vorranno, continueremo a
provarci, perché dove non arrivano i governi arrivano i popoli e la loro
solidarietà.”
In un momento storico segnato da un’escalation di violenza e da una
crisi umanitaria senza precedenti, il percorso che porta oggi alla
partecipazione alla flotilla affonda le proprie radici nelle
mobilitazioni che hanno attraversato il territorio livornese
nell’autunno scorso. Dalle giornate di blocco e occupazione del porto
fino alle iniziative al varco portuale, si è sviluppata una pratica di
opposizione concreta al coinvolgimento del porto livornese nei traffici
legati alla guerra e di solidarietà attiva con il popolo palestinese,
una solidarietà che aiuta a rompere il silenzio e l’indifferenza,
affermando con chiarezza la necessità di schierarsi contro ogni forma di
occupazione, apartheid e repressione.
Risalendo un po’ nel passato, ricordiamo che a Livorno, dove ha sede la
Leonardo e nel cui porto sono sempre transitate armi dirette alla vicina
Camp Darby, l’impegno antimilitarista è sempre stato cardinale e
occasione di contatto con le città vicine, i cui territori, come il
nostro, subiscono l’ingerenza dell’economia di guerra, con ricadute sui
territori sempre più impattanti. Allo stesso modo non si può dimenticare
che a Gaza le conseguenze di questa economia di guerra sono ancora più
devastanti, quando non irreversibili, definitive e che soprattutto
proseguono, anche se l’attenzione dei media occidentali si è adesso
incentrata su Iran e Libano, i cui fronti di guerra altro non sono che
la prosecuzione di questo disegno egemonico. Il nostro avere compagni a
bordo rappresenta quindi un atto di solidarietà alla Resistenza
Palestinese, che dall’indomani del 7 Ottobre di quasi 3 anni fa ci
insegna che persino il progetto colonialista più sostenuto, protetto e
finanziato della storia può essere rallentato.
Invitiamo la cittadinanza, le realtà sociali e tutte le persone solidali
a sostenere e seguire questa iniziativa, contribuendo a rafforzare una
rete internazionale di resistenza e giustizia”.

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Inassociazione
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