“Il nuovo Decreto mette all’angolo i furbetti del dumping contrattuale. Più tutele per imprese sane e lavoratori: il salario giusto non è un optional, ma un pilastro della competitività”
Livorno 30 aprile 2026 “Il nuovo Decreto mette all’angolo i furbetti del dumping contrattuale. Più tutele per imprese sane e lavoratori: il salario giusto non è un optional, ma un pilastro della competitività”
“Il nuovo Decreto Lavoro riconosce un ruolo centrale alla contrattazione e mette in primo piano il giusto salario come strumento di contrasto al dumping contrattuale, un fenomeno che stiamo denunciando con forza a tutela di lavoratori e imprese”. Il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli esprime soddisfazione per il “Decreto del 1° Maggio” approvato dal Consiglio dei Ministri. “La valutazione non può che essere positiva considerando l’importanza delle misure adottate per il mercato del lavoro, in particolare gli interventi volti a incentivare l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di giovani e donne. Sono di particolare rilevanza le disposizioni relative al salario giusto, che rispettano e riconoscono il ruolo insostituibile delle organizzazioni più rappresentative come Confcommercio, che da sempre determinano i trattamenti economici attraverso la contrattazione collettiva”. “Da anni denunciamo la giungla dei cosiddetti ‘contratti pirata’: accordi siglati da sigle fantasma che, con l’unico obiettivo di abbattere il costo del lavoro, calpestano i diritti dei dipendenti e drogano il mercato. Non possiamo più tollerare una competizione sleale basata sul ribasso dei salari e sulla cancellazione delle tutele” prosegue Pieragnoli. “Il nuovo provvedimento agisce come un disincentivo verso chi cerca scorciatoie normative, rafforzando il valore dei contratti leader”. “I dati Confcommercio evidenziano come anche nei territori costieri e a forte vocazione turistica il tema sia rilevante. I cosiddetti ‘contratti pirata’ sono oltre 200 e riguardano in tutto il Paese circa 160mila dipendenti e oltre 21mila aziende. In Italia sono depositati presso il CNEL oltre 1.000 contratti collettivi nazionali di lavoro, ma solo una parte è sottoscritta da organizzazioni realmente rappresentative, come il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi firmato da Confcommercio, il più applicato in Italia con circa 2,5 milioni di addetti”. “È fondamentale che le imprese comprendano l’importanza strategica di adottare contratti collettivi stipulati da parti sociali realmente rappresentative. Anche Livorno e la sua provincia non possono essere terreno di conquista per i furbetti del dumping” conclude Pieragnoli. “Questo Decreto è uno strumento di giustizia. Noi continueremo a vigilare e a supportare le nostre imprese associate che scelgono la strada della legalità. La pirateria contrattuale va estirpata: garantire un salario dignitoso oggi significa proteggere il commercio di domani”.
