Cultura e sicurezza, il grido d’allarme di Guarducci (FI) per villa Trossi
Livorno 4 maggio 2026 Cultura e sicurezza, il grido d’allarme di Guarducci (FI) per villa Trossi
La situazione di Villa Trossi Uberti torna al centro del dibattito politico cittadino, con un duro intervento del consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Guarducci, che denuncia condizioni ormai “critiche e non più tollerabili” per uno dei principali poli culturali ed educativi di Livorno.
Secondo quanto riferito dal consigliere, quanto emerso durante la Commissione Cultura confermerebbe un quadro di forte degrado e, soprattutto, di stallo amministrativo. Guarducci ricorda di aver già segnalato, undici mesi fa, il rischio di crolli nell’area dell’ingresso principale di Villa Trossi Uberti, in particolare nelle colonne del portico e nella terrazza sovrastante. Una situazione che, a oggi, non sarebbe cambiata: l’area risulta ancora interdetta e non sarebbero stati effettuati interventi risolutivi.
Nel frattempo, prosegue l’esponente di Forza Italia, le condizioni interne dell’edificio sarebbero ulteriormente peggiorate. Docenti e studenti si troverebbero a operare in un contesto definito “inaccettabile”, con limitazioni persino nell’apertura delle finestre per il ricambio d’aria, per motivi di sicurezza.
Guarducci parla apertamente di “emergenza conclamata” e punta il dito contro l’assenza di risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale. Anche l’intervento dell’assessora alla cultura, secondo il consigliere, non avrebbe portato novità rispetto a quanto già dichiarato nei mesi scorsi, segno – a suo dire – che non sarebbero stati compiuti passi avanti significativi.
Nel mirino finisce anche la possibile soluzione prospettata, ovvero la vendita di ulteriori immobili della Fondazione per finanziare la ristrutturazione della villa. Una scelta definita “miope”, che rischierebbe di impoverire il patrimonio dell’ente senza affrontare con tempestività l’emergenza.
Villa Trossi Uberti, sottolinea Guarducci, rappresenta una realtà fondamentale per la città, con circa 500 allievi e 40 insegnanti coinvolti quotidianamente nelle attività. Proprio per questo, insiste, si tratta di un patrimonio pubblico che deve essere tutelato con urgenza.
Critiche anche per l’assenza del Consiglio di amministrazione della Fondazione durante la Commissione Cultura: un comportamento giudicato grave, perché – evidenzia il consigliere – chi dovrebbe fornire risposte sul futuro della struttura non era presente.
Da qui le richieste: una verifica tecnica immediata sullo stato di agibilità dell’immobile e un intervento concreto del Comune, con risorse adeguate per la messa in sicurezza. “La sicurezza di studenti e lavoratori non è negoziabile”, ribadisce Guarducci, chiedendo che le istituzioni si assumano pienamente le proprie responsabilità senza ulteriori rinvii.
